Tempo ritrovato o tempo vuoto - elena formica

Tempo ritrovato o tempo vuoto?

Il tuo rapporto con il tempo in questi giorni: tempo ritrovato o tempo vuoto dell’attesa?

Questa è la domanda di oggi.

 

Dovendo stare a casa forzatamente, la nostra routine quotidiana si è necessariamente modificata; quella routine che a volte ci sta stretta, è anche quella che ci consente di scandire le ore e i giorni nella settimana.

 

Di renderci conto di dove siamo, di quando siamo.

L’esistere è un “essere nel tempo”.

 

C’è un tempo condiviso, comune e scandito dall’orologio (chronos) e un tempo percepito, soggettivo e personale (kairos).

 

Osservando la rete in questi giorni, mi sembra che “tenere a debita distanza la paura del tempo vuoto” sia una preoccupazione che attanaglia un po’ tutti, tanto che le proposte su come riempirlo si sprecano: corsi di empowerment a distanza, lezioni di pilates su YouTube, videocall con tutto il mondo e flashmob di intrattenimento…

Come funziona per te in questi giorni?

 

Avere del tempo fuori dalla solita routine ti dà la percezione di aver finalmente trovato del tempo per te?

 

Oppure ti blocca e senti il peso di quest’attesa indeterminata?

 

Senti la necessità di utilizzare in qualche modo il tuo tempo per far sì che sia “un tempo di valore”?

 

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

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