Il tuo obiettivo non è il punto di arrivo

A volte capita di sentirci comunque frustrati e ancora in ansia, anche quando raggiungiamo un obiettivo.

 

Dovremmo essere li, belle contente a goderci il risultato raggiunto… e invece niente da fare. 

Ma come è possibile?

Come può accadere, visto che in tanti sui social ci spronano a perseverare e dare tutte noi stesse per arrivare a quel momento?

Non dovrebbe andare diversamente?  

Ho lanciato questa riflessione qualche giorno fa sui miei canali social, chiedendo alle persone che mi seguono di condividere le proprie strategie e pensieri in merito alla questione.

Matteo, che dopo aver concluso il mio Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te partecipa ancora attivamente ai momenti di confronto che propongo, mi ha risposto:
 

«Grazie Elena di questo post. Effettivamente, nella mia esperienza personale, quando l’obiettivo era accompagnato da una visione più allargata, che metteva al primo posto la mia crescita personale (“accumulando così un tesoro del cuore” per la MIA vita) allora, indipendentemente dal fatto che lo raggiungessi o meno, non potevo fare altro che affrontare tutto con un enorme sorriso. Un abbraccio»

 

 

Abbiamo già parlato di QUALI SONO GLI ELEMENTI su cui FOCALIZZARE le proprie ENERGIE per raggiungere i propri OBIETTIVI. 

Quali, non fa grande differenza in termini di processo: può essere un obiettivo PROFESSIONALE come chiedere una promozione, parlare con il collega antipatico, trovare nuovi clienti; oppure PERSONALE, come riuscire a instaurare una RELAZIONE AUTENTICA con le persone che ti circondano, o ancora  liberarti dal peso dell’ansia e ritrovare EQUILIBRIO e AUTOSTIMA nella tua vita.

 

Il punto è un altro. 

È che è facile cadere nella trappola di vedere solo l’obiettivo e scordarsi di sè in questo processo, perdendo completamente di vista che L’OBIETTIVO NON è IL PUNTO DI ARRIVO

 

Se diventa il punto di arrivo, alla lunga questo ci può  portare frustrazione, soprattutto se l’obiettivo non è formulato in modo chiaro o è solo un altro modo per alzare l’asticella del PERFEZIONISMO.

 

Quello che ho notato è che la trasformazione diventa molto più potente se l’obiettivo che ti preme raggiungere lo guardi nell’ottica di un ESPEDIENTE DI CRESCITA PERSONALE.

 

Perché nella vita non si ha, non si è, ma si ESISTE: siamo persone che esistono nello spazio e nel tempo, in questo preciso momento.

 

La felicità non si possiede e non è data una volta per tutte, ma è una costante ricerca, ascolto di sé, dei propri desideri e messa in atto di azioni conseguenti per la sua conquista.

 

Per far sì che l’evoluzione che stai vivendo sia davvero POTENTE E DURATURA, quando individui chiaramente un obiettivo che ti interessa raggiungere, devi focalizzare l’attenzione su di TE, sul DESIDERIO che ti muove e sul processo di CAMBIAMENTO.

 

Serve una visione allargata, serve un “perché” più grande, altrimenti resta tutto fermo; magari l’obiettivo è anche raggiungibile e lo raggiungi, ma subito ne emerge un altro e ripiombi nella sensazione di non arrivare mai davvero a quello che vuoi.

tu che ne pensi?

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