Perché la lista dei buoni propositi non funziona - Elena Formica

Perché la lista dei buoni propositi non funziona

È capitato a tutti nella propria vita di arrivare a ridosso di questi ultimi giorni dell’anno e dedicarsi al formulare la lista dei “buoni propositi” per l’anno nuovo.

 

Tante persone si cimentano in una review dell’anno passato e iniziano a mettere nero su bianco tutto quello che davvero non va, quello di cui sono stufi, quello che vogliono migliorare della propria vita.

 

I più ardimentosi, i veri “planner-addict”, iniziano anche a pianificare le prime mosse assolutamente necessarie per portare a casa l’obiettivo.

 

Ed è qui che, di solito, casca l’asino…

 

Grazie alle persone che seguo nel mio Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te, sono riuscita a sintetizzare 3 modalità tipiche di approccio davanti ai “buoni propositi” (che sia Natale o tutto il resto dell’anno).

 

1. Ti senti super gasata di tutto quello che hai scritto, super motivata ed eccitata, ti dici “dai dai, quest’anno è l’anno buono!”

 

2. Rileggi tutto quello che hai scritto e ti senti una vera cacchina perché prendi coscienza di tutto quello che ti manca e ti blocchi in una spirale discendente in cui niente sarà mai raggiungibile.

 

3. Ansia e panico prendono il sopravvento perché hai un’idea abbastanza chiara di quello che vuoi ma non hai la più pallida idea di come mettere in pratica tutto e ti demoralizzi.

 

Stando in ascolto ed essendo stata anche io preda di tutte queste modalità, ho capito come mai non può funzionare e ho trovato qual è la mia chiave di (s)volta.

 

QUINDI, SE STAI LÌ COL FOGLIO DEI BUONI PROPOSITI DAVANTI, NON FARTI FREGARE, MOLLA TUTTO E SEGUIMI.

 

Ci sono due punti su cui ti serve un cambio di prospettiva.

 

Partiamo dai termini stessi: BUONI. PROPOSITI.

 

1) BUONI: quando parli di “BUONI” propositi STAI ASSUMENDO UNA VISIONE DEL MONDO IN BIANCO E NERO.

 

L’aggettivo “buono” innesca un implicito nella nostra testa: se c’è un proposito buono, da qualche altra parte ce ne sarà uno cattivo.

 

Perdere 7kg, non toccare mai più una sigaretta, tenere la casa sempre in ordine, fare tutto quello che devi fare ogni giorno, studiare 10 ore al giorno e dare tutti gli esami (cito esempi)… diventa il BUONO.

 

CONSEGUENZA: Se raggiungi il buon proposito, sarai buona. Se non lo fai, indovina come diventi? Esatto. Cattiva.

 

Questo meccanismo di divisione in bianco/nero richiama a quello che abbiamo imparato da bambinI e fa parte degli insegnamenti dei genitori che 90 persone su 100 hanno ricevuto.

 

Qualche esempio? “Se fai la brava, la mamma è felice”; “Se mangi tutta la pappa, il babbo è contento e ti dà un bacio”; “se prendi 10 in pagella, ti facciamo un bel regalo”.

 

E se sei stata cattiva perché non hai raggiunto il buon proposito, di cosa sarai meritevole? Di una punizione.

 

In quanto adulte, non sono più i nostri genitori a metterci in punizione… ci pensa il nostro giudice interno a farlo.

 

Ed ecco che l’asticella si alza ancora di più, perché a quel punto dobbiamo “recuperare” lo sbaglio. Oppure ci lasciamo completamente andare e passiamo “al lato oscuro della forza”.

 

2) PROPOSITI: “Pro-posito” vuol dire “gettato avanti”.

 

Gli umani fanno questo lavoro di gettarsi in avanti con la mente per un nobile scopo: cercare di tenere sotto controllo le variabili impazzite del contesto.

 

Cercano di prevedere il futuro, per parare eventuali colpi e farsi trovare pronti.

 

Quando fai questo non tieni conto di un pezzo importante:

 

NON PUOI PREVEDERE IL FUTURO. PUOI SOLO VIVERE IL TUO PRESENTE.

Tutte le volte che tenti di controllare le variabili impazzite, impazzisci anche tu dietro a loro, semplicemente perché ti stai mettendo da sola in una scomodissima posizione di veggente che è… destinata al fallimento.

 

Questo accade perché la nostra mente va a risparmio energetico e si basa sulle probabilità.

 

Riusciamo a prevedere eventi e situazioni che si discostano solo leggermente da quanto già conosciamo.

 

Esempio banale: a febbraio 2020 avresti mai scommesso sull’evento “pandemia mondiale” tra tutto quello che poteva capitare nel mese successivo?

 

Credo di no. Non era di certo l’evento con le maggiori probabilità di accadere.

 

CONSEGUENZA: per quanto tu possa essere brava a immaginare tutte le possibili variabili emergenti, ce ne saranno sempre di imprevedibili e cercare di controllare tutto è uno sforzo che ti porta via un sacco di tempo e di energie che non porta da molte parti.

 

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RICAPITOLANDO:

 

LE LISTE DEI BUONI PROPOSITI NON FUNZIONANO PERCHÈ TI PORTANO AD ASSUMERE PROSPETTIVE LIMITANTI.

 
(COME QUELLA DEL GIUDIZIO VERSO TE STESSA E QUELLA DEL CONTROLLO DELL’IMPREVEDIBILE).

 

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Una delle grandi lezioni che ho imparato in questo 2020 è che

 

i buoni propositi possono andare a farsi friggere.

Tutto ciò che conta è imparare a stare nel presente, a guardarmi con occhi buoni e pieni di amore, a non incatenarmi da sola al palo del giudizio.

 

Perché di catene ce ne mettono già abbastanza gli altri addosso e no, NON NE VALE PROPRIO LA PENA di contribuire a questo gioco al massacro.

 

Solo cosi puoi sviluppare la capacità di ascolto di quello di cui hai bisogno momento per momento e di accettazione dell’imprevedibile e di resilienza.

 

Non saprai mai davvero ciò che sta arrivando ma hai tutte le carte in regola per fronteggiarlo (..o almeno puoi lavorare su di te per svilupparle!).

 

NEL QUI E ORA C’è TUTTO QUELLO CHE TI SERVE per ottenere ciò che vuoi. CI SEI TU.

 

Quando aiuto le persone che accedono al mio Percorso a stare nel presente, e ad ascoltarsi senza giudicarsi e senza dividere il mondo in due, in giusto e sbagliato, in buoni e cattivi, accade che…

 

Recuperano il proprio senso di potere personale e si sentono di nuovo padrone della propria vita.

 

Come per esempio G., una ragazza di Firenze che studia medicina e che ha finito da poco il Percorso.

 

Lavorando insieme, ha scoperto di essere capace di “surfare le onde della vita” quando smette di giudicarsi, di confrontarsi con i suoi compagni di studi nello sforzo estremo di avere tutto sotto controllo (anche come la vedevano gli altri) e si mette in ascolto di ciò di cui ha bisogno: amore per sé, leggerezza e divertimento.

 

Quindi…Molla la lista dei buoni propositi e fatti un favore: regalati una coccola tutta per te, proprio qui, proprio adesso.

ricorda.


NON SEI AL MONDO PER ESSERE BUONA o METTERE SPUNTE SULLE LISTE DEI BUONI PROPOSITI.


SEI AL MONDO PER SODDISFARE TE STESSA E RAGGIUNGERE I TUOI DESIDERI.

Se vuoi il mio aiuto per fare tutto questo, candidati per entrare nel percorso compilando il form che trovi qui sotto!