prendersi cura di se - Elena Formica

Diventa un’adulta potente in grado di prendersi cura di sé

Quando le giornate si fanno pesanti e mi sembra che tutto vada alla velocità della luce, tiro fuori una piccola arma segreta: le foto di infanzia.

 

Questa che condivido con te ha un fascino particolare per me, tanto che ho scelto di metterla sulla mia scrivania.

 

 

Mi strappa un sorriso ogni volta che guardo quella smorfia divertita e irriverente, che lascia trasparire un bel po’ di dolcezza.

 

Impressionante pensare come fossero già presenti dei tratti distintivi della professionista che sono diventata e che vengono riconosciuti come punti di forza da chi sceglie di entrare nel mio Percorso.

 

Se te lo stai chiedendo, no, non è posizionata sulla scrivania per caso.

 

È lì per aiutarmi ogni giorno a riflettere sulla bambina che sono stata, che oggi non sono più ma che abita ancora dentro di me e soprattutto RICENTRARE l’adulta che sono diventata.

 

Se anche oggi ti senti sopraffatta dagli impegni della settimana e senti che ti sta crollando la terra sotto ai piedi, prova a farlo anche tu.

 

Prendi una foto di te di quando eri piccola e mettitela in un posto ben visibile (la tua scrivania o un punto dove passi spesso).

 

PERCHÉ È COSI UTILE TENERLA A PORTATA DI SGUARDO?

 

PERCHÈ TI DÀ LA POSSIBILITÀ DI SOFFERMARTI A RIFLETTERE E FARTI ALCUNE DOMANDE.

 

TI ACCOMPAGNO A FARLO, COSI INIZIAMO A LAVORARE INSIEME.

 

Scegli una foto di te quando avevi 1 anno circa.

 

Prendila tra le mani (RESPIRA, mi raccomando), guardala e chiediti:

 

– Che effetto mi fa guardare la me di allora?

– Cosa provo per lei?

– Con gli occhi dell’adulta che sono, in che modo posso prendermi cura di lei?

– Come posso renderla orgogliosa di chi sono diventata oggi?

 

Raccogli le tue risposte e tienile con te, possono diventare una preziosa bussola nei momenti di difficoltà.

 

PERCHÉ È COSI EFFICACE FARLO?

 

Spesso le persone che seguo in terapia riconoscono che da piccoli non hanno avuto l’amore e il sostegno di cui avevano bisogno e questo è fonte di dolore.

 

È come se avessero avuto cure e amore da una serie di “bambini di età cronologicamente avanzata” e non genitori adulti ed emotivamente maturi.

 

Genitori che hanno implicitamente richiesto che i loro bambini smettessero di essere tali, consegnandogli un ruolo da adulti, in modo che fossero capaci di prendersi cura di loro.

 

Un’inversione dei ruoli, insomma, che spesso lascia conseguenze ad alto impatto sul loro quotidiano e che vanno a definire come costruiscono e si muovono nelle loro relazioni.

 

Insieme, ci occupiamo di trasformare quel dolore in una risorsa.

 

Quindi, se questa frase è stata una sorta di pugno in pancia per te, voglio dirti ancora due parole.

 

Non è mia intenzione avviare un processo ai genitori che hai avuto, né tantomeno possiamo cambiare il passato che è stato.

 

Le cose sono andate cosi. Non possiamo tornare indietro.

Ma dobbiamo andare avanti.

 

Puoi darti il permesso di andare avanti.

 

Quello che puoi fare OGGI, PER TE è occuparti di spezzare le catene di un copione già scritto.

 

Prenderti cura di lei, per prenderti cura di te e DIVENTARE L’ADULTA di cui avevi bisogno, POTENTE e CAPACE di darsi l’amore che merita.

 

Tutte le volte che guardo questa foto mi ricordo delle capacità che ho sviluppato non A CAUSA DI, ma GRAZIE A quello che mi è capitato.

 

E adesso so che posso prendermi del tempo per stare in contatto con la piccola Elena e giocare con lei, per tutte le volte che quei momenti di gioco non ci sono stati e per tutte le volte che è stato necessario “fare l’adulta” anzitempo.

 

 

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA