Come uscire dal loop di critiche del tuo giudice interno - Elena Formica

Come uscire dal loop di critiche del tuo giudice interno

In questa settimana con una persona che seguo nel mio Percorso, Giulia (nome di fantasia), abbiamo lavorato su un tema super caldo:

 

Come si esce dal loop dei pensieri negativi e delle mazzate emotive del tuo giudice interno quando non riesci a rispettare la tua tabella di marcia o manchi una consegna?

 

Giulia è una libera professionista piena di clienti, moglie attenta e mamma di 2 splendidi cuccioli.

 

È una donna super forte e piena di talento ma a volte le richieste che fa a sé stessa per essere “perfettamente sul pezzo” sono altissime.

 

E quando non riesce a mantenere il ritmo sulla tabella di marcia fittissima che si era prefissata, il suo giudice interno prende la scena e inizia a dirle di tutto e di più.

 

Ti riporto qui una versione “parolacce-free” del suo dialogo interiore che abbiamo analizzato insieme:

 

“Ma chi ti credi di essere a porti degli obiettivi cosi alti?”

 

“Ecco lo vedi, ti sei lanciata in false promesse e facevi meglio a non promettere nulla, ora che penseranno di te?”

 

“Te lo dico io cosa penseranno di te, che sei un’incapace!”

 

Capita anche a te di parlarti cosi?

 

Ti capisco, per anni ci hanno insegnato che tutto quello che conta per avere successo nella vita è rispettare passo per passo una pianificazione ben fatta e concentrarsi su obiettivi ambiziosi.

 

E GUAI A TE, se qualcosa va storto!

 

Peccato che non funziona proprio così, perché mille liste delle cose da fare e altrettante pianificazioni ti fanno solo perdere di vista la protagonista della scena.

 

Sei tu.

 

Che hai una vita da vivere, se sei come la maggior parte delle persone che seguo.

Che hai mille sogni nel cassetto.

Che vuole essere una professionista affermata, forse una mamma amorevole, una partner attenta e… chissà quante altre cose tutte insieme.

 

A questo punto potresti dirmi:

 

“Elena, ma se gli altri ci riescono, vuol dire che c’è qualcosa che non va in me, è palese”

 

Fammi essere completamente onesta con te.

 

No… non è palese.

 

Seguimi su questo punto, che lo vediamo insieme… perché c’è un elemento che perdi di vista.

 

Il confrontismo non ha mai aiutato nessuno a raggiungere la vita che voleva.

 

Se ti paragoni agli altri, invece di allearti con te stessa, stai facendo il gioco del tuo giudice interno e… tutto quello che otterrai in cambio è una visione parziale e distorta della realtà.

 

Perché l’unica persona che vive la tua vita sei TU, e solo tu puoi decidere e scegliere il ritmo da dare alla tua vita.

 

E soprattutto, c’è uno scenario più ampio che puoi guardare.

 

Se allarghi lo sguardo e fai uno zoom indietro, cosa vedi?

Rispettare quella tabella di marcia serviva per arrivare dove?

 

PER-CHE-COSA lo stai facendo?

 

Se credi che non rispettare la tabella di marcia o portare a termine un compito sia un allarme rosso della tua inadeguatezza, sei fuori strada.

 

News flash: I TUOI OBIETTIVI SONO solo UN MEZZO PER ARRIVARE AI TUOI DESIDERI, NON IL PUNTO DI ARRIVO FINALE.

 

E allora la domanda che vale la pena farsi ogni volta che hai la sensazione di essere “rimasta indietro” è:

 

QUAL È IL MIO DESIDERIO? LA MIA DIREZIONE?

 

Se non hai chiaro questo, ogni tua azione sarà senza un fine preciso e – per questo – fonte di enorme frustrazione.

 

Ed è anche l’attacco perfetto per far sì che il tuo giudice interno cominci a “cantartene quattro”… e perché tu finisca con il morale a terra e l’autostima sotto i piedi.

 

Pianificare, stabilire dei tempi e degli obiettivi intermedi da raggiungere è solo uno strumento, ma se la fai diventare la tua gabbia smetterai SICURAMENTE di muoverti nella direzione che desideri.

 

TORNA A TE PER RIPARTIRE.

 

Quello che G. Ha imparato nella sessione insieme è che proprio GRAZIE AL FATTO CHE non ha centrato il suo obiettivo:

 

– Ha riconosciuto la sua umanità

– Ha riconnesso quello che stava facendo al desiderio più grande che la muove

– Ha rallentato per prendersi cura di sé

– Ha recuperato energie e ristabilito la sua direzione

 

Per essere la professionista che vuole essere e portare valore nel mondo mentre sostiene la loro evoluzione, la cosa più importante che può fare è:

 

RICORDARSI DI ESSERE UN ESSERE UMANO

 

Puoi raggiungere ciò che desideri solo GRAZIE A:

 

LA TUA UMANITÀ

LE DIFFICOLTà CHE HAI IMPARATO A SUPERARE

LE STRADE CHE TU HAI CREATIVAMENTE TROVATO PER USCIRE DALLA GABBIA E SPEZZARE LE CATENE che il tuo giudice interno ti stava attorcigliando intorno al collo

 

E farlo ha dei risvolti molto concreti:

 

– Per poter insegnare ai tuoi figli (che hai o che avrai) che vanno bene cosi come sono e che possono farcela.

– Per poter garantire che il tuo partner abbia accanto una persona felice e capace di prendersi cura di sé.

– Per poterti guardare allo specchio e incontrare i tuoi occhi tornando a respirare.

 

È la tua umanità che fa la differenza.

È la tua umanità che ti rende capace di fare ordine nel caos.

È la tua umanità che ti rende “preziosa e potente, insomma una vita di mezzo tra queste due cose” – come si è definita G. alla fine del nostro lavoro insieme.

 

E… da essere umano a essere umano, ti vedo per quella che sei… e vai bene così, con i tuoi obiettivi mancati e i tuoi desideri immensi!

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

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