Il giorno che mi sono accorta che qualcosa era cambiato - Elena Formica

Il giorno che mi sono accorta che qualcosa era cambiato

“Oggi ho deciso che non vengo, rifissiamo in un altro momento?” ho detto qualche tempo fa a R., una mia amica, che mi chiedeva di partecipare a un incontro su Zoom.

 

Sembra un messaggio semplice, ma ti assicuro che non lo era per niente, almeno – non per me.

 

Un messaggio senza nessuna giustificazione, nessuna scusa.

 

Solo un “no” e una controproposta.

 

Per tutta risposta R. mi ha detto “come sei cambiata!”

 

Fermi tutti…cambiata? Io? in che senso?

 

“Qualche tempo fa, ti saresti forzata a venire, preoccupata che – se non lo avessi fatto – gli altri si sarebbero offesi. Mi sembra che ti fidi di più di te, e mi sembra una buona cosa… mi sembri più centrata e… un po’ meno stressata, mi piace”

 

Ho pensato di incorniciarlo, quel messaggio.

 

È stato uno dei primi momenti in cui mi sono resa conto che qualcosa aveva fatto click in me.

 

Ho passato anni a preoccuparmi di cosa avrebbero pensato di me le persone.

Se ero abbastanza carina…
Abbastanza intelligente… abbastanza brava…
con sufficiente esperienza…
abbastanza disponibile…

 

E in tutto quel mettermi costantemente in dubbio… no, non ero felice.

 

Anzi, in effetti, tutto quel voler accontentare gli altri 9 su 10 mi si ritorceva contro facilmente.

 

Avevo paura, e continuavo a mettere l’asticella cosi in alto che una qualsiasi piccola caduta mi portava nella disperazione più totale.

 

Quello che ho imparato nel tempo è che sì, ho comunque paura e si, qualche volta sono ancora stressata ma… ho imparato a scegliere meglio di cosa preoccuparmi, e lo faccio con grande attenzione.

 

E oggi accompagno persone, professioniste da tutta Italia (e anche all’estero) a fare lo stesso.

 

Certo, siamo tutti in cammino e c’è sempre del lavoro da fare, ma quando ho sentito le parole di R., mi sono resa conto che si, ero cambiata, si notava e… sai cosa? era dannatamente piacevole.

 

Ora, sono giorni che vengo invasa da messaggi di pseudo-guru motivatori che mi spammano la mail chiedendomi se voglio una ricetta veloce per migliorare la mia autostima.

 

Quello che voglio rispondere è “grazie, ma no grazie”… le ricette pre-confezionate non fanno per me!

 

Perché so che il mio cambiamento non è stato frutto di una ricetta pre-confezionata… ho dovuto trovare la mia strada e la chiave non è stato qualcuno che mi dicesse cosa fare, ma che mi spingesse a farmi delle domande sensate e a trovare le MIE risposte.

 

Per questo, se ti trovi bloccata a rimuginare in ostaggio del tuo giudice interno, non voglio condividere con te delle soluzioni.

 

Voglio regalarti tre domande che mi hanno aiutata a costruire il mio cambiamento e (cosa più importante) a sostenerlo nel tempo.

 

1) Questa cosa avrà realmente importanza tra un anno?
2) Mi sto giudicando/forzando a fare qualcosa che non voglio quando in realtà potrei lasciar andare ed essere un po’ più gentile con me stessa?
3) Su cosa posso agire adesso, quale azione piccola e concreta mi aiuta a spostarmi dal rimuginio dei pensieri a comportarmi “da amica” verso me stessa?

 

Spero che questo ti sia d’aiuto oggi per iniziare a cambiare passo e ad avvicinarti ai tuoi desideri.

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA