fregarsene dei giudizi degli altri non ha mai funzionato - Elena Formica

Perché fregarsene dei giudizi degli altri non ha mai funzionato (e mai funzionerà)

In una delle ultime sessioni di Valeria (nome di fantasia x privacy) mi ha chiesto:

 

“Tutti mi dicono che dovrei lasciarmi scivolare addosso i giudizi, ma come si fa?”

 

La mia risposta l’ha lasciata un po’ interdetta.

 

“FREGARSENE NON SERVE A NIENTE, ANZI”.

 

Se anche tu sei rimasta interdetta, ti spiego perché ho risposto cosi.

 

Il giudizio degli altri ha sempre un peso. È inutile negarlo o fare i superiori.

 

Non viviamo in un’isola deserta: gli altri esistono, e siamo in un rapporto di interdipendenza gli uni con gli altri.

 

Per questo, fregarsene, essere “giudizio-repellenti” NON è la soluzione.

 

Chi si dà valore ed è padrone della propria vita non se ne frega, ma fa una cosa precisa: non si fa intrappolare dalle etichette, dalle deduzioni, dalle sentenze che gli altri sparano (senza peraltro conoscerci cosi bene) e… gestisce, lasciando andare.

 

Questo implica la capacità di non rimanere legate a quello che accade.

 

Che sintetizzata in tre parole, suona cosi:

 

“Osservare. Accogliere. Lasciare che sia”

 

Ovvero

 

Osservare con la giusta distanza quello che ci viene detto, accogliere il giudizio per quello che è (una valutazione soggettiva di un altro essere umano, figlia delle sue esperienze e visioni del mondo) e non attribuire ai gesti e alle parole degli altri il potere di farci male.

 

Per iniziare a farlo con un piccolo esercizio, prova questo:

 

Prendi un foglio e individua uno, due, tre, dieci giudizi (scegli tu) che hai ricevuto o che temi di ricevere e non sei riuscita a lasciare andare.

 

Focalizzati su quelli che ti si sono attaccati al cuore o che hai paura di sentire perché ti farebbero davvero male.

 

E adesso rileggili, riguardali.

 

Respira dopo ogni frase. Falla entrare dentro di te con ogni inspirazione e riportala fuori espirando.

 

E ora arriva il momento divertente.

 

Potrei consigliarti di bruciare il foglio, ma non voglio avere casa tua sulla coscienza – quindi con grande cura, prendi in mano il foglio e fallo in mille piccoli pezzi. Tanti. Non lesinare sulla quantità.

 

Adesso prendili tra le mani.

 

E poi, con tutta la forza che hai…

 

Soffia, soffia forte, lontano da te.

 

Lasciali andare lontano.

Come fossero coriandoli.

Falli volteggiare nell’aria.

 

Quando con Valeria abbiamo fatto questo in sessione, i suoi occhi erano pieni di meraviglia, come quelli di una bambina.

 

Ha trasformato il peso dei giudizi in pezzi leggerissimi di carta, capaci di volare via da sé.

 

Liberi loro, libera lei.

 

E tu? Cosa fai per gestire i giudizi che ti arrivano dagli altri?

 

SE senti che è arrivato il momento di imparare a gestire i giudizi che ti arrivano dagli altri (ma anche i tuoi con te stessa) e ti vuoi LIBERAre DAI PESI SUL CUORE pEr sentirti DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA