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Fuori dall’ansia, di nuovo padrona di sè: l’esperienza di Irene S.

Aiutare il prossimo durante un periodo di pandemia mondiale non è uno scherzo.

Richiede una forte centratura su di sè, nervi saldi e la forza di sostenere un carico emotivo non da poco.

Irene lo sa bene, perchè ama quello che fa e ama i suoi pazienti.

E' una giovane donna determinata e sorridente, con un cuore enorme, che nel 2020 ha lavorato come medico nei reparti Covid in Toscana.

Una che sa che per essere competenti bisogna studiare (e infatti di lauree ne ha 2), a cui piace prepararsi per affrontare le sfide di ogni giorno.

Ma ci sono sfide a cui non si è mai davvero preparati e sentirsi sopraffatte e disarmate è comprensibile.


Soprattutto quando il tuo lavoro fa la differenza tra la vita e la morte delle persone e i tuoi pazienti contano su di te.

Come si sentiva quando mi ha contattato sul mio profilo social per iniziare il percorso# 10SettimaneXRipartireDaTe ce lo racconta qui sotto:

Nel Percorso l'ho accompagnata a lavorare in modo concreto su ciò che la bloccava e non le permetteva di vivere serenamente la sua professione e le sue relazioni.

L'ansia - che altro non è che una paura senza oggetto - la teneva stretta impedendole di liberare tutto il suo potenziale.

Lavorando fianco a fianco per 10 Settimane, ecco quello che ha scoperto di sè:

Ha ritrovato il coraggio e la forza per uscire dalla logica "vorrei ma non posso", in cui aspetti che le situazioni si risolvano da sole.

Ha capito che poteva prendere in mano la sua vita, liberandosi dai pesi sul cuore e tornando a mettersi al centro. Ha smesso di scappare, ha "rotto la bolla", la crisalide in cui si era rinchiusa.

Come un bruco che diventa farfalla, che si trasforma diventando sè stessa, è tornata a volare.

Come mai #10SettimaneXRipartireDaTe è stato il Percorso più adatto per aiutare Irene (e come può aiutare anche te)?

Per tre motivi:

1. Andiamo al cuore del tuo blocco, senza girarci intorno e senza stare a "pettinare le bambole"

2. Non sono li per giudicarti, ma per aiutare te a ritrovare la tua strada senza snaturarti ma andando a fare leva su quelle che sono le tue risorse

3. Ci diamo un tempo definito entro cui lavorare, di 10 settimane perchè
a. non amo le terapie che si protraggono per anni (non credo tu sia al mondo per pagarmi la pensione)
b. perchè quando sei davvero motivata a uscire dalla situazione che ti blocca, con la giusta guida, vai dritta come un treno!

Come si sente adesso Irene e cosa ha raggiunto grazie al Percorso?

Si sente più sicura di sè: ha smesso di cercare all'esterno le risposte e ha iniziato a farsi le domande (perchè sa bene che può rispondersi da sola, ora che la sua bussola interna è tornata a funzionare!)

Utilizza tutte le sue emozioni, ne comprende il messaggio nascosto e sa cosa farci per metterle al suo servizio, senza combattere quelle spiacevoli.

Ha imparato a vedere la sua realtà con occhi nuovi, scovando le opportunità anche dove ci sono gli ostacoli

E io sono super fiera di lei, onorata che mi abbia scelta per accompagnarla in questo viaggio e felice che un'altra donna nel mondo si senta libera di esprimersi e creare valore per la sua vita.

Questa è la mia missione.

Se vuoi il mio aiuto per liberarti e tornare padrona di te, il passo da fare è solo uno:

Clicca sul bottone qui sotto per candidarti a entrare nel mio Percorso.
Se la tua richiesta verrà accettata, faremo una call gratuita di 30 minuti in cui analizzeremo la situazione che stai vivendo e ti fornirò tutti i dettagli utili a valutare se possiamo dare avvio insieme alla tua Ripartenza.

Dalla gabbia alla scelta - Elena Formica

Cerchi l’antidoto x la tua ansia?

A volte le persone mi contattano cercando un professionista che dia loro l’antidoto per la propria ansia. 

Forse, chissà, anche tu sei qui proprio per questo. 

 

A queste persone spiego che non sono una maga, non faccio pozioni magiche.

 

Non ho questo tipo di soluzioni preconfezionate, pronte all’uso, da prendere e ingoiare come una pillola magica. 

 

Però ho guidato decine di persone a liberarsi dalla gabbia dell’ansia, conosco il processo e so come portarti fuori di li. 

 

E lo conosco perchè io per prima ho avuto a che fare con tutto questo: ho passato anni della mia vita a vivere senza prendere fiato, sommersa dalle cose da fare.

 

Mi sentivo persa, in trappola, sempre davanti al pc a lavorare per i sogni degli altri, per vedere arrivare un “brava”, “bel lavoro”, “continua così, siamo fieri di te”…che invece non arrivava mai.

 

Mi sentivo incapace di dare una svolta alla mia vita e raggiungere la mia felicità ma nonostante questo continuavo a portarmi allo stremo delle forze, mentali e fisiche.

La decisione di smettere di accontentarmi di vivere a metà l’ho presa allo stremo delle mie forze, dopo aver toccato il fondo.

 

Ma è stato li che ho trovato il coraggio di cambiare forma alla mia vita personale e professionale.

 

Mai e poi mai avrei pensato di trovarmi a dire oggi quello che sto per dirti.

Stasera ho deciso di dedicarmi una serata di lavoro, una delle cose che due anni fa era la mia GABBIA e mi costava tantissimo.

.

“Ma come Elena, tutto ‘sto discorso, e poi viene fuori che sei ancora lì attaccata al pc?”

 

Ebbene si. Ma con una piccola differenza.

 

Il contenuto è lo stesso, ma è tutto diverso in realtà perché oggi è una SCELTA che faccio in modo consapevole e responsabile verso di me.

 

E vorrei tu fossi qui accanto a me per vedermi: mentre ti scrivo sono spettinata, mezza struccata, un po’ provata…e COL CUORE CONTENTO.

 

Sono qui a scrivere dopo aver, in questi giorni:

 

– chiuso il percorso con Giulia e averla aiutata ad essere una professionista più capace e più centrata

 

– aver osservato Francesco mentre si accorgeva di come un cambiamento sul lavoro ha portato a un miglioramento nella sua vita di coppia

 

– aver visto M. tirare fuori la poesia che ha dentro, che l’ha portata a “fare giardinaggio e decorare la sua anima”

 

– aver aiutato S. mentre trovava la sua strada per diventare un padre più consapevole e un compagno più presente.

 

Con ogni persona che seguo nel Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te non posso fare a meno di usarmi – letteralmente.

 

Alla fine della giornata il rossetto non c’è più, il capello è arruffato e VA BENE COSÌ.

 

Vedi, non è il contenuto di quello che fai a farti felice.

 

È SCEGLIERE  CHE FA LA DIFFERENZA, per sentirti padrona della tua vita.

 

Due anni fa vedere arrivare le 20 e stare ancora davanti al pc era “cosa normale” e un peso sul cuore.

 

Oggi no.

 

Oggi ho deciso di assecondare la mia passione e prendermi il tempo per stare con la ME che VUOLE passare un’ora in più a fare quello che ama.

 

Cresco, evolvo e mi conosco ogni giorno di più: per questo posso accompagnarti a liberarti dai pesi sul cuore e a sentirti di nuovo padrona della tua vita.

 

Per far sì che il mio aiuto sia davvero efficace, mi metto in gioco, mi sporco le mani e ci metto la faccia.

 

È questo che puoi aspettarti da me.

 

Perché dove sei ora – se ti senti in gabbia e bloccata sotto il peso dei doveri, senza via d’uscita – è un posto che conosco bene.

 

E so che serve per uscirne, e l’ho distillato nel mio Percorso per accompagnarti a fare altrettanto.

 

Se vuoi il mio aiuto concreto, senza patinature e qualche volta sì – anche un po’ arruffato per uscire dalla gabbia, possiamo sentirci.

SE anche tu vuoi uscire DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA per TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

A tutte le problem fixer o crocerossine all'ascolto! - Elena Formica

Come uscire dal ruolo di problem fixer (o crocerossina)

Hai mai fatto caso a quella sensazione che provi quando qualcuno ti racconta di stare male o piange o si arrabbia per qualcosa che gli è accaduto?

 

Ti parte dentro una vocina che non ti dà tregua finché non hai risolto il problema dell’altra persona.

 

Se ti è mai successo, allora sappi che stai cercando di risolvere altro.

 

Stai cercando di “risolvere” quella persona.

E facendolo stai cercando di risolvere te.

 

“E che c’è di male, alla fine sto solo cercando di aiutare qualcuno”… potresti dirmi.

 

In effetti, sono sicura che le tue intenzioni sono più che buone.

 

Se non fosse che ci si mette di mezzo una parte di noi – quella “crocerossina” – che non sente ragioni, a tal punto che se l’altro non accetta i nostri consigli e non li esegue, iniziamo a sentirci impotenti, frustrate e in difetto.

 

“Ma come?” Potresti iniziare a dirti tra te e te “e io che ho fatto tanto per aiutarlo/a e questo manco mi ascolta…”

 

Già.

 

La mia domanda per te: Hai fatto tanto per chi?

E se fosse che invece il disagio nel quale si trova l’altra persona sia per te insopportabile?

 

Quando eri piccola ti dicevano “non piangere dai, non è successo niente” o anche “non piangere, non sta bene” o anche “non piangere che ti sentono” anche “fai piangere la mamma cosi…”

 

Quest’ultima è super gettonata tra le mamme di chi aiuto nel Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te.

 

“Ed è subito senso di colpa”, parafrasando una famosa poesia.

 

Inizi a pensarti (perché questo è il rimando latente) come causa delle emozioni e dello stare male altrui, solo per esserti data il permesso di esprimere le tue. E impari che non si fa.

 

Quindi: se non sei in grado di accettare il disagio, il dolore, la rabbia, la frustrazione (perché vedendole negli occhi e volti degli altri diventano così reali da essere quasi insopportabilI), chi può biasimarti?

 

Si tende ad insegnare a reprimere le emozioni, non ad accettarle.

E magari in questa rete ci sei cascata anche tu.

 

Ti sei trovata un modo tutto tuo per combattere o annullare la sofferenza dell’altro: risolvere il suo problema e il più in fretta possibile (…e fare esattamente la stessa cosa con te).

 

Cosi mentre “aggiusti” lui/lei, sistemi anche la tua mamma e non la fai piangere più.

 

Solo che così, tu, le emozioni non le accetterai mai.

 

E invece è importante.

Perché sono tue.

E quindi sono bellissime.

 
 

Un giorno alla volta, un‘emozione alla volta, un respiro alla volta: ascoltale e tieni le mani in tasca, non cercare di risolvere gli altri. Non cercare di risolvere te.

 

Perché non sei un cubo di Rubik, sei una meravigliosa molteplicità!

 
 

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

dott.ssa elena formica

Con che animo ti impegni per raggiungere la tua felicità?

Quando ero una bambina mi arrampicavo come una scimmietta tra i mobili di casa, perchè volevo fare la ginnasta.
 
Con buona pace di mia madre che si dannava preoccupata che battessi la testa ogni 5 secondi, come ogni bambino non mollavo nemmeno di un cm dietro alle sue raccomandazioni.
 
Con tenacia, provavo e riprovavo. Ruote, rondate, spaccate.
 
Lo stesso movimento milioni di volte, mettendoci tutta la forza che avevo, senza preoccuparmi degli spigoli, della fatica e delle cadute.
 
Passavo pomeriggi interi in questo modo, tra la madia e il tavolino, in movimento.
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(Poi per fortuna è arrivata l’età per mandarmi a ginnastica artistica e mia madre è tornata a respirare)
 
Oggi sono tornata a Firenze e a casa ho ritrovato quella madia e quel tavolino (ebbene si, mi sono sopravvissuti 😂) ed è partito il film dei ricordi.
 
 
 
Vedo la stessa energia e la stessa determinazione nei bambini dei miei amici e ho riflettuto come a quell’età:
 
🌱 nutriamo una #fiducia piena nelle nostre capacità, zero dubbi, zero domande.
 
🌱abbiamo voglia di trovare il modo di seguire ciò che veramente ci rende #felici a prescindere dal contesto e dagli sguardi esterni, anche (e soprattutto) se non siamo nel posto giusto.
 
🌱 ci tengono compagnia #determinazione e voglia di impegnarsi (altro che ansia e sensi di colpa…).
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E mi è sorta una domanda, che ti faccio:
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Quanto sarebbero fondamentali per la tua vita di adesso tutte queste cose se solo ti lasciassi libera di esprimere ciò che hai sempre posseduto?
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Perchè questa libertà ti ha sempre abitato, è sempre stata lì e non è scomparsa, l’hai solo coperta con altro, l’hai ri-vestita di strati.
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Nel mio lavoro spesso le sedute “sono piene”: le persone che seguo arrivano con i cuori colmi di disagio, sofferenza, parole, giudizi, critiche, colpe, pesi.
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Per questo la chiave spesso sta nel “fare vuoto”.
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Cosa succederebbe se tu iniziassi a togliere:

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👉🏻 tutti i “non mi riesce” che ti dici (chi lavora con me sa che questa è una frase tabù che andrà riformulata…e si starà facendo una risata adesso 😅)?
 
👉🏻 tutti i “non si può” che pensi?
 
👉🏻 tutti i “non è il momento” che lasci passare perchè c’è sempre altro che ha la priorità rispetto a te?
 
👉🏻 la censura dei giudizi con cui immobilizzi la bambina che sei stata?
 
Perché (spoiler!) quella bambina che sa, che vuole prendere ogni spigolo di ogni mobile e trasformarlo in una leva per sollevarsi da terra, dal mondo, è ancora li che ti aspetta – chiusa nella cantina del tuo condominio interno.
 
E quando impari a togliere di mezzo tutti gli strati, tutto il pieno, tutte le parole, puoi sentirne l’eco, il richiamo.
 
Per questo ogni persona che seguo nel Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe torna padrona della sua vita.

Perchè crea valore nella sua vita lavorando PER SE STESSA, SU SE STESSA, CON SE STESSA.

 
(Nei prossimi giorni ti parlerò di quanto ha realizzato e di come si è resa autonoma Irene, dopo un anno nei reparti Covid)
 
 
Perchè non è questione di trovare un PIENO che riempia ciò che di cui sei manchevole…
 
Quanto piuttosto di creare uno SPAZIO che ti permetta di far espandere e crescere te stessa.
 

Se inizi a fare spazio e a togliere gli strati che ti ho elencato, che scelte faresti nella tua vita?

 
Se vuoi farlo insieme a me, per Settembre ci sono ancora 3 posti disponibili: clicca sul bottone qui sotto per compilare il form e richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti.
 
Insieme faremo chiarezza sulla tua situazione e ti darò tutti i dettagli sul Percorso cosi potrai valutare se il percorso è quello che ti serve in questo momento per svoltare e tornare padrona della tua vita.
Il perfezionismo- il muschio che rende lo scoglio della tua realizzazione scivoloso - Elena Formica

Abbraccia l’im-perfezionista in te

Il mare di Bari è fatto principalmente di scogli, e da ragazzina odiavo gli scogli.

 

Ogni volta che cercavo il punto più accessibile per un tuffo rinfrescante il piede mi finiva su qualcosa di scivoloso che mi faceva sentire insicura del mio passo e incerta su come proseguire.

 

MI sentivo bloccata li e mi partiva in automatico la ricerca del “percorso migliore in assoluto” per arrivare in acqua.

 

Solo dopo ho capito come mai non fosse mai scattato l’amore con gli scogli: mi attivava il perfezionismo.

 

Non mi interessava più arrivare, ci dovevo arrivare nel “modo migliore”. E questo mi rendeva subito orgogliosa di me, mi rassicurava, mi dicevo che stavo facendo il meglio!

 

Forse da tempo anche tu ti dici con orgoglio che essere molto esigente con te stessa e un po’ perfezionista è quello che ti ha permesso di raggiungere una buona posizione lavorativa e un buon grado di successo nella tua vita.

 

Ogni volta che aiuto qualcuno nel percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te a sbarazzarsi del perfezionismo facciamo attenzione a due elementi:

 

1. Il perfezionismo sposta l’asse dei tuoi obiettivi (dal piacere del tuffo nell’acqua, al dovere auto-imposto di arrivarci SOLO tramite scogli asciutti e stabili)

 

2. Si attiva nel momento in cui ti senti insicura, quando il “terreno” diventa scivoloso, proprio come quello scoglio.

 

Quando ci sentiamo insicure tendiamo a dare il meglio di noi, a fare tutto, appunto, alla perfezione.

 

Spesso perché, sin dall’infanzia, ci è stato subito chiaro che se prendevamo buoni voti, il nostro comportamento era ineccepibile, eravamo responsabili e giudiziose andavamo bene, eravamo brave, potevamo aspirare ad essere l’orgoglio di mamma e papà.

 

Esperienza dopo esperienza, l’attenzione microscopica a non fare il minimo errore (cosi nessuno si arrabbia e QUINDI tutti mi vorranno bene) inizia a diventare il setaccio con cui analizziamo la nostra vita, con maglie cosi fini da lasciarci passare sempre meno cose.

 

Per quanto capace di portare buoni risultati a prima vista, il perfezionismo è un sistema che ha costi altissimi e alla lunga non tiene.

 

Quello che vedi in primo piano è arrivare ad avere un buon percorso di studi, o un buon lavoro, o una buona posizione o magari una bella casa, dipende da quali erano gli obiettivi.

 

MA…

 

Quello che rimane sullo sfondo è che siamo sostanzialmente infelici.

 

Con la sensazione di non essere mai abbastanza, di avere un grande vuoto, come se ci fossimo perse e non sapessimo più dove dirigerci.

 

Ti riconosci in questa descrizione?

 

E il perfezionismo ci arriva come in soccorso, ci tende la mano, per poi stritolarcela.

 

Diventa cosi una gabbia immutabile, fatta di scelte che devono essere continuamente confermate e se non lo sono significa che sino ad oggi hai sbagliato tutto e sprecato tempo inutile.

 

Ma ogni scelta è solo una scelta. E in ogni “qui e ora” puoi fermarti ad ascoltare, riconnettendoti a te e a quello che davvero desideri.

 

Nelle piccole e nelle grandi cose, tra gli scogli o nella vita.

 

Se avessi continuato a cercare il miglior percorso senza alghe, continuando a boicottarmi, non avrei mai raggiunto il mare.

 

Se avessi continuato a voler soddisfare le aspettative che gli altri avevano nei miei confronti non mi sarei mai trasferita né avrei mai lasciato il mio vecchio lavoro.

 

Non sarebbero arrivano le proposte, le occasioni, le strade giuste – giuste per me (l’acqua fresca).

 

Le persone felici e realizzate sono quelle che hanno abbracciato l’imperfezione. Hanno smesso di combatterla, l’hanno accolta.

 

Come? No, non è magia.

 

Accade quando sei ben sintonizzata su di te e su quello che fa per te invece che essere occupata a mantenere in piedi aspettative e posizioni che non sono più tue e forse non lo sono mai state.

 

Mentre, ti svelerò un segreto, quelle che appaiono sempre perfette spessissimo sono affaticate, stressate, per nulla felici e con un conto altissimo in fatto di salute fisica.

 

Tu che cosa scegli?

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

opportunità

Riesci a svincolarti e cogliere le opportunità nascoste?

COME GIORGIO HA SOSTENUTO UN ESAME IMPORTANTE E UN COLLOQUIO DI LAVORO,
🥳SUPERANDOLI ENTRAMBI🥳 - nel giro di una settimana

(+ tip pratico per iniziare a uscire dalle difficoltà vedendo con
👁 occhi nuovi 👁 la tua realtà)

Oggi voglio condividere un insight davvero prezioso che Giorgio (nome di fantasia per la privacy) ha avuto nella nostra sessione insieme.

Quando è arrivato nel Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe sentiva di essere in caduta libera dentro ad un imbuto da cui non riusciva a uscire.

Si sentiva insoddisfatto, ingabbiato dalla vita che stava conducendo (soprattutto a livello lavorativo), con la sensazione di affanno nel girare in tondo, senza arrivare a ottenere niente di davvero gratificante per sé.
E, a cascata, questo si riversava anche sugli altri ambiti della sua vita.

Non sapeva più che pesci prendere e ha deciso di contattarmi per iniziare a lavorare insieme.

Durante le sessioni siamo andati dritti al punto (sai che non amo la fuffa e il perdersi in mille rivolti quando si tratta di aiutarti a tornare felice e padrone della tua vita…) per sciogliere quei nodi che lo tenevano ancorato ad una visione di sé che stava portando avanti da anni.

Il suo giudice interno continuava a ripetergli che “non ce la farai, non sei abbastanza bravo, esperto, capace; non hai esperienze, se dovesse andare male non ci sarà scampo, non ti riprenderai”.

A muovere quella voce, tante emozioni: paura, rabbia, tristezza conservate dentro di sé per lungo tempo.

Quando abbiamo iniziato ad occuparcene concretamente, si è sbloccato.

Perché come ti ripeto spesso, le emozioni (soprattutto quelle spiacevoli) non sono qualcosa da eliminare, ma da comprendere nel prezioso messaggio che ti stanno portando e da usare al tuo servizio, per portarti fuori dal blocco.

👉In questa settimana Giorgio ha:
1. sostenuto la prima parte di un importante esame di stato
2. un colloquio per un nuovo lavoro.

🎯Risultato? Ha passato la prova con un punteggio più alto delle sue aspettative e ha ottenuto il lavoro.


❌ Tecniche magiche? No, non è magia.

dott.ssa elena formica

cosa ha fatto allora giorgio nel percorso insieme?

1️⃣ Ha trovato i suoi valori chiave ed è diventato consapevole dell’importanza che ha per la sua vita: il poter scegliere e il sentirsi autonomo, capace di stabilire le sue regole

2️⃣ Si è visto davvero e si è riconosciuto di poter essere responsabile verso sé stesso nel mettersi in gioco, non per il risultato ma per il processo.

3️⃣ Sentendo tutte le sue emozioni, chiedendosi ciò che voleva per sé e da sé stesso, ha creato attivamente delle alternative (senza aspettare che gli piovessero dal cielo)

Questo gli ha permesso di arrivare in sessione oggi e di condividere un prezioso insight, frutto del lavoro fatto insieme.

E cioè…

💥 Che la barriera più grande che ci trattiene dal realizzarci spesso siamo noi per primi a mettercela e si abbatte solo quando si è disposti ad accettarsi per quelli che siamo, umani, imperfetti, costantemente emozionati.

💥 Che solo quando ti riconosci libero di auto-determinarti, allora puoi uscire dall’imbuto e immaginare, individuare, e poi provare a percorrere, le strade alternative che ancora non vedevi.

💥 Che il coraggio si trova solo quando ti dici che sì, hai paura, e scegli di concederti la possibilità di vedere che succede se la tieni con te un minuto di più, fino a entrare nell’azione.


Per dirla in gergo tecnico, si è accorto dei “bias di mindset” che lo tenevano immobile in una vita in loop, sempre uguale a sé stessa.

Per iniziare a uscirne, il primo passo è stato scovare tutte quelle voci interne, quelle credenze che vanno a costituire i nostri “filtri con cui guardiamo il mondo”, a cui crediamo ciecamente, senza metterle mai in discussione.

Questi filtri non fanno altro che tenerci bloccati esattamente dove siamo, immobilizzati e atterriti da quello che potremmo ottenere da noi stessi e dalla nostra vita se solo ci dessimo la possibilità di PROVARE.

SONO GLI STESSI CHE CI IMPEDISCONO DIVEDERE L'OPPRTUNITA' OLTRE AI VINCOLI NELLE SITUAZIONI CHE VIVIAMO QUOTIDIANAMENTE.

il mio tip pratico per te

Se anche tu ti senti bloccata in una strada senza uscita, prova a fare questo – chiediti:

👉 Quali sono i reali vincoli ESPLICITI della situazione che sto vivendo e quali sono invece le opportunità IMPLICITE, nascoste dietro ai vincoli, che non vedo, cioè l’invisibile di cui non mi sto accorgendo?

E’ spesso lì che si nasconde un POTENZIALE INESPLORATO che hai già in te e che può fare la differenza nella qualità della tua vita.

Se vuoi il mio aiuto per riuscire a vedere l’invisibile e far sì che questo porti risultati concreti nella tua vita come per Giorgio, clicca sul bottone qui sotto per richiedere la tua chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti.

Ho ancora 4 POSTI DISPONIBILI per Settembre e se dalla chiamata valuteremo di poter lavorare insieme, avrai la possibilità di ricevere da subito un prezioso bonus-training esclusivo.