emozioni negative

Ti hanno detto per una vita che puoi gestire le tue “emozioni negative”.

Ti hanno anche detto come farlo.

Si sono però dimenticati di dirti prima una cosa, la più importante: le emozioni negative non esistono.

SI SI, HAI LETTO BENE. LE EMOZIONI NEGATIVE NON ESISTONO.

L’ho voluto ripetere due volte, per sicurezza, perché desidero davvero sfatare questo falso mito una volta per tutte insieme a te.

Ma non preoccuparti, lo faremo insieme in questo articolo e ti accompagnerò a vedere punto per punto cosa fare per vivere la tua vita in modo integrato, sentendoti sempre padrona di te.

Arriva fino in fondo all’articolo, perché troverai anche un esercizio per iniziare a trasformare queste famose “emozioni negative” in strumenti potenti per la tua vita.

Sei pronta? Cominciamo!

Cosa ti hanno detto circa le emozioni negative

Si pensa che la tristezza o la rabbia siano brutte, sconvenienti, deprecabili, qualcosa di assolutamente non “figo”, che può danneggiare gli altri.

La nostra cultura porta avanti da secoli l’idea che se ti senti arrabbiato, confuso, triste, nostalgico, disgustato, vulnerabile non va bene. Dovresti essere sempre e solo gioiosa, allegra, estroversa, flessibile, accomodante e comprensiva, sopratutto se sei una donna.

Come se sentirsi tristi o arrabbiati fosse un difetto di fabbrica da nascondere o da correggere, perché chi è triste o arrabbiato non va bene per questo mondo e non sarà accettato. Come se non superasse il controllo qualità.

Se hai la sensazione di subire costantemente una pressione in questo senso, posso tranquillizzarti: non è solo la tua immaginazione, e la cosa va avanti più o meno da quando sei nata.

I doni nascosti dentro le emozioni

Pensa alle frasi che tante madri (spesso in assoluta buona fede) dicono per cercare di consolare i propri piccoli: “non piangere che poi diventi brutta” o “non piangere, che poi la mamma sta male”…hai presente no?

Cosa ti aspetti che apprendano quei bambini? Probabilmente che esprimere quelle emozioni che gli stanno causando sofferenza sia qualcosa di “negativo”.

Credo invece che sentire ed essere consapevoli di tutte le proprie emozioni porti tanti doni, tante informazioni di cui è necessario iniziare a tenere conto, se uno vuole vivere pienamente la propria vita.

E credo anche che il problema non sia sentire ed esprimere le proprie emozioni, ma non esserne consapevoli e agirle a caso.

Cosa dice la psicologia: esistono le EMOZIONI NEGATIVE?

Vediamo insieme cosa dicono le principali teorie psicologiche riguardo alle emozioni e se ci sono riscontri circa un’attribuzione negativa o positiva ad alcune di esse. Le emozioni sono definite come un:

“Segnale intra-psichico fisiologico che avverte di un cambiamento, nello stato del mondo esterno o interno, che viene soggettivamente percepito come saliente, come rilevante”.

 

Tanti diversi studiosi (tra cui Charles Darwin, Daniel Goleman, Paul Ekman, per citare.i più conosciuti) nel corso degli anni, hanno elaborato le loro teorie circa le emozioni. In nessun caso si fa riferimento alla negatività o positività delle emozioni.

Il motivo è semplice: tutte le emozioni sono necessarie alla sopravvivenza dell’essere umano.

Sarebbe quindi un clamoroso autogol del nostro organismo se avessimo messo “a sistema” qualche meccanismo che mette a repentaglio le nostre possibilità di adattamento, non credi?

Tuttavia, diverse scuole di pensiero, soprattutto agli inizi della storia della psicologia, hanno considerato alcune emozioni come fattori di disturbo, soprattutto a causa delle alterazioni nel corpo che queste possono provocare, specialmente se intense.

Questo può essere vero per determinate azioni e comportamenti (pensiamo al guidare in condizioni di rischio o alla necessità di prendere decisioni in modo tempestivo), ma ciò che può diventare problematico non l’emozione in sè, quanto la risposta comportamentale da noi generata.

Cosa ti fa dire che le tue emozioni sono negative

 

Ora che ti è chiaro che questa distinzione tra emozioni positive ed emozioni negative non ha alcuna base teorica, vediamo insieme come mai questa definizione ha avuto senso nella tua testa per tutto questo tempo.

Quello che ci aiuta nel definire alcune delle nostre emozioni come “negative” è l’esperienza che viviamo quando si presentano.

Quando senti rabbia è probabile che ti si annodi lo stomaco, si irrigidisca tutto il tuo corpo e tu senta la pancia che ribolle e questo è poco piacevole.

Allo stesso modo, quando senti la paura il tuo corpo inizia a sudare, ti batte forte il cuore e ti si accorcia il respiro. Anche in questo caso, la sensazione è spiacevole.

Con la tristezza che succede? Il corpo rallenta, ti senti senza forze, il mondo intorno a te perde di senso e ti sembra di avere un macigno sul petto che ti impedisce di respirare. Non c’è bisogno di dirlo, anche in questo caso zero piacere.

Ricapitolando, quello che ti fa definire queste emozioni come negative è l’esperienza di spiacevolezza che le accompagna. Se però, accanto a questo, impari a che cosa servono, qual è il loro scopo in quel momento e che cosa stanno provando a dirti, puoi smettere di evitare di sentire e iniziare a usarle in modo utile per la tua vita.

È proprio facendo questo che puoi sbloccare il tuo potere e tornare a sentirti padrona di te anche in queste circostanze: per questo motivo il lavoro sulle emozioni è il punto di inizio del mio Percorso “10 Settimane Per Ripartire Da Te” che aiuta le persone a superare le difficoltà a testa alta, ritrovare la propria autostima e tornare a sentirsi al centro della propria vita.

Cosa puoi fare grazie alle tue emozioni: un esercizio per te

 

Abbiamo visto che non ci sono emozioni positive o emozioni negative: adesso passiamo alla pratica.

Per non farti sopraffare dalla spiacevolezza quando le tue emozioni sono troppo intense, ho preparato per te qualche domanda che ti aiuta a sentirti stabile sulle tue gambe e padrona della tua vita.

Prova a chiederti:

  1. Che emozione che sento in questo momento?
  2. Qual è il cambiamento rilevante nel mio mondo interno o fuori, nel mondo esterno che ho bisogno di notare?
  3. Cosa sono in grado di fare proprio grazie all’emozione che sento adesso?
  4. Se ci fosse un dono inaspettato che posso ricevere se mi concedo di essere triste, impaurita o arrabbiata ora, quale sarebbe?

Considera una nuova prospettiva

 

Voglio lasciarti anche degli spunti per rispondere a queste domande, dal mio punto di vista, che spero ti aiutino a considerare una nuova prospettiva.

1. Sei dannatamente viva: grazie alle tue emozioni, tutte – nessuna esclusa, puoi riconoscere che hai ancora spazio per agire e portare un cambiamento nella tua vita, Ci sono persone che passano giorni, mesi, anni e secoli senza avere la minima idea di dove si trova la propria “bussola” interiore.

2. Le tue emozioni ti danno la direzione: ti aiutano a capire quello di cui hai bisogno, cosi puoi muoverti nel mondo per ottenerlo.

3. Smetti di sprecare le tue energie in battagli inutili e inizi a scegliere quali vale la pena combattere, per te.

4. Riesci a comunicare meglio con gli altri: quando arrivi dritta al punto senza girarci intorno, gli altri iniziano a capire quello che vuoi – cosi tu ti senti compresa, soddisfatta e più leggera.

5. Smetti di nasconderti e di farti manipolare: quando accogli le tue emozioni invece di evitarle, ti scopri più forte, coerente e autentica – spoilerino: è questo quello che ti dà la solidità che ti serve per superare ogni tempesta.

6. Capisci “che aria tira” nelle tue relazioni molto più velocemente e, in pochi istanti, riesci a capire se è buona per te oppure no.

Questi sono solo alcuni doni dello smettere di giudicare le tue emozioni e di categorizzarle come positive o negative.

Ogni volta che giudichi così le tue emozioni, ne eviti alcune e perdi questo potere che è cosi vasto e cosi abilitante per far emergere tutti i tuoi talenti…ed è davvero un peccato.

Accogli le tue emozioni e trasforma la tua vita

 

Accogliere quello che senti ti aiuterà a trasformare il tuo punto di vista, come se tu avessi a un paio di “occhiali a raggi x” che ti permettono di non farti invadere e di fare attenzione ai dettagli, per ottenere di più da ogni momento della tua giornata.

È solo quando hai tra le mani tutto il tuo potere che puoi usarlo per costruire la vita che vuoi.

Se senti che è arrivato il momento per te di iniziare a trasformare ciò che non funziona più nella tua vita e vuoi il mio aiuto professionale, compila il form cliccando qui per richiedere la tua chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti. 

Una volta ricevute le tue risposte, valuterò se posso effettivamente aiutarti e – in caso positivo – ti contatterò per fissare il momento migliore per sentirci.

Durante la chiamata analizzeremo insieme la tua situazione e ti darò tutti i dettagli che ti servono per capire come funziona il mio Percorso, in modo che tu possa decidere liberamente se fa per te.

Elena Formica

PSICOTERAPEUTA DELLA GESTALT

Sentire, Pensare e Agire sono i tre pilastri della mia vita, professionale e personale.

Non offro risposte pre-confezionate, sono una ninja delle domande. Ti accompagno a mettere in pratica quello che gli altri ti spiegano in teoria. Dal 2015 ho aiutato più di 100 persone a liberarsi dal peso dell’ansia e a tornare padrone della propria vita con il mio Percorso di psicoterapia “10 Settimane Per Ripartire Da Te”.

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