Zona di comfort: come espanderla per evolvere

zona di comfort

“Se non esci dalla tua zona di comfort non troverai la tua felicità!”…mai sentita questa frase? 

 

Personalmente l’ho sentita almeno un milione di volte ma mi sono sempre chiesta: ammonire qualcuno per invitarlo a uscire dalla propria comfort zone, sottolineando che se non lo fa non troverà la propria felicità, può mai davvero funzionare?

Credo di no. Perché non è cosi semplice, uscire dalla propria zona di comfort non è facile.

Messa giù in questi termini, 
mi è sempre sembrato un imperativo categorico che non rende giustizia alla complessità della vita quotidiana che ognuno di noi si trova ad affrontare. 

Quando nel mio Percorso “10 Settimane Per Ripartire Da Te” aiuto le mie Meraviglie a dare voce al proprio cuore e mettere in ordine i propri pensieri per tornare al centro della propria vita, emerge un dato lampante: la frase ha senso, ma nessuno dice mai come si fa! 

Per questo motivo, in questo articolo voglio accompagnarti prima a capire meglio che cos’è la zona di comfort, e poi lasciarti un esercizio pratico e delle risorse per approfondire ulteriormente il tema. 

Sei pronta? Partiamo! 

Cos’è la zona di comfort?

Per qualcuna potrebbe essere il divano di casa, per un’altra il solito posto dove fare la spesa, per un’altra ancora la solita strada per andare a lavoro: la associamo spesso a un luogo fisico, ma non lo è necessariamente.

La zona di comfort è più uno stato mentale: è quello spazio interiore fatto di immagini, idee, sentimenti, regole, paradigmi da seguire che ci fanno sentire protette e al sicuro, in cui stiamo comode e riusciamo a sperimentare bassi livelli d’ansia. 

 

C’è però un piccolo dettaglio da considerare…

J. Piaget, psicologo dello sviluppo, notava che, l’evoluzione psicologica della specie umana si basa su una continua oscillazione tra due meccanismi: accomodamento e assimilazione.

L’assimilazione consiste nella capacità di selezionare e incorporare nuove esperienze e informazioni agli schemi già in possesso, mentre l’accomodamento è il meccanismo opposto, ossia la modificazione dei comportamenti e degli schemi cognitivi preesistenti in relazione al contesto circostante.

Rispetto alla zona di comfort, questo significa che, per apprendere ed evolvere, dobbiamo essere pronte a uscirne per incontrare le novità, ma anche a rientrarci per far sedimentare le nostre esperienze e far si che si allarghino i suoi confini. 

In poche parole, stare con i piedi ben piantati all’interno della nostra zona di comfort, in constante contatto con tutto quello che già conosciamo e ci è noto, non ci permette di crescere, apprendere e evolvere.

All’interno della nostra zona di comfort limitiamo il contatto con l’incertezza e l’ignoto, sentiamo di avere il controllo ed è per questo che è cosi difficile uscirne.

Allo stesso tempo finché rimaniamo nella nostra safe zone, le nostre prestazioni e i nostri comportamenti rimangono sempre uguali e rischiamo di rimanere immobili e di inibire la possibilità di cambiare.

Senza cambiamento però non c’è crescita e non c’è evoluzione, ed è proprio il cambiamento che rappresenta l’unica costante della nostra vita, anche se fa paura

Se pensi che le uniche persone che riescono a uscire dalla propria comfort zone siano quelle coraggiose, ho una notizia per te…

Il coraggio è fatto proprio di questo: è la paura tenuta quel tanto che basta per entrare nell’esperienza.

Del coraggio e del suo significato (dal latino cor-aggio, avere cuore) ne ho parlato in un articolo che puoi trovare qui: quello che ti serve sapere adesso è che per allargare i confini della tua zona di comfort ti serve fare tre cose.

  • smettere di negare o cercare di eliminare la tua paura (non puoi evitare di sentirla)
  • ascoltare il messaggio che porta con sè (piccolo spoiler: ti sta dicendo che vuole che tu faccia attenzione, non di scappare dall’esperienza)
  • rassicurare la tua parte spaventata che farai attenzione e accompagnarti nel fare esperienza, partendo da una piccola cosa.

È questo che fanno le persone coraggiose (o per lo meno quelle che non hanno bisogno di tenere tutto sotto controllo): tengono per mano la propria parte impaurita quel tanto che basta per entrare nell’esperienza, fidandosi del fatto che potranno scoprire qualcosa di nuovo e crescere. 

Se ti senti pronta per entrare insieme in questa nuova dimensione, ecco un esercizio per te.

“Una cosa nuova al giorno, allarga la comfort zone tutto intorno”

Era cosi il detto, no? 😉
Scherzi a parte, nei prossimi giorni prova a fare qualcosa che non faresti.

Buttati, con criterio, tenendo per mano la tua paura con la stessa cura che metteresti nell’aiutare una bambina piccola ad attraversare una strada trafficata. 

Può essere anche qualcosa di molto semplice come assaggiare un cibo che non hai mai mangiato o cambiare strada andando al lavoro, oppure rivolgere la parola a uno sconosciuto o, ancora, dire quello che pensi ad un collega.

Se hai voglia di metterti ancora più in gioco, puoi provare a sperimentare qualcosa di nuovo ogni giorno, dandoti un tempo – diciamo 7 giorni. Ognuna di noi ha la sua zona di comfort: ciò che è rischioso per qualcuna, non lo è per un’altra.

Ognuna di noi ha però la stessa possibilità di superare i propri limiti e varcare il confine della propria comfort zone, non perché “fuori dalla tua comfort zone c’è la vita” come dicono – quella la stai già vivendo ora – ma perché potresti incontrare nuove parti di te. 

Dalla tua comfort zone non puoi e non dovresti “uscire”

Arriviamo adesso alle buone notizie e riflettiamo insieme su questo esercizio: dalla propria comfort zone non si può davvero “USCIRE”. Tutto quello che serve  fare è abbracciare la possibilità (e darti il permesso) di allargarne i confini il più possibile, senza fretta ma senza sosta (come diceva Goethe).

Se nella tua vita hai già fatto questa esperienza e ti è sembrato facile come bere un bicchiere d’acqua, ti invito a ripensare meglio a quell’esperienza come rappresentativa di un vero e proprio allargamento dei confini perché forse non lo è stata.

Quello che intendo è che allargare i propri confini è come spostare la staccionata di un giardino: è difficile che accada senza che tu impieghi un po’ di sudore della fronte. 

Se questo è il tuo caso, non preoccuparti: puoi provarci ancora. “Ora”, il momento presente, è sempre il momento migliore per iniziare a fare qualcosa che non hai mai fatto, ed è anche l’unico in cui le cose possono davvero accadere. 

Se invece la fatica l’hai sentita eccome, probabilmente ti sarai accorta che è stato – appunto – faticoso ma forse non così pericoloso come pensavi

Hai sperimentato qualcosa di diverso e così facendo, sei stata in grado di allargare i confini della tua comfort zone, di spingerli un po’ più in là, in una sorta di “stretching dell’anima”.

Affrontare le sfide e ottenere il risultato sperato è infatti un’ottima strategia per rendere la tua zona di comfort più flessibile, più permeabile, dove il movimento è possibile. 

Ed è questo il segreto: uscire dalla propria comfort zone non vuol dire altro che allargarla, per trovarti a tuo agio in più situazioni possibili.

Per imparare ad allargare la propria zona di comfort

Voglio lasciarti, in chiusura di questo articolo, due risorse per farti ispirare nel fare pratica con l’allargamento dei confini della tua zona di comfort. 

Il primo è un film interpretato da Jim Carey che si chiama “Yes Man”: in questa commedia Jim Carrey è un uomo intento a dire NO a qualunque proposta gli venga fatta, finché non partecipa a un seminario di sviluppo personale durante il quale promette a se stesso di dire sempre SÌ.

Con la decisione di pronunciare queste due lettere con la stessa solerzia con cui pronunciava i suoi “no”, Inizia il suo viaggio al di fuori della zona di comfort, che lo porterà a divertenti avventure e, soprattutto, a inattese riflessioni.

Il SI è spesso lo strumento più efficace per avventurarsi al di fuori del campo del “conosciuto”, ma è fondamentale capirne l’equilibrio e il senso profondo.

Se dici sempre si, come dici sempre no, non cambierà molto nella qualità della tua vita: stai comunque agendo “di reazione” e in modo rigido, polarizzato.

Sono certa che questo film, oltre che a strapparti qualche risata, ti aiuterà a vedere con chiarezza questo concetto. 

L’altra risorsa che voglio lasciarti è il link al Ted di Shonda Rhimes, la donna dietro il successo di Grey’s Anatomy, che racconta del proprio “anno del sì”.

Un bellissimo esperimento che l’ha portata ad uscire dalla propria comfort zone e ad affrontare le proprie paure.

Se anche tu hai imparato a memoria tutte le infinite dichiarazioni d’amore di Meredith a Derek e chiami la tua migliore amica “la tua persona”, ti consiglio di darci uno sguardo!

Qual è il tuo prossimo passo?

In questo articolo ti ho accompagnato a de-mitizzare una delle frasi più sentite rispetto alla zona di comfort.

Abbiamo visto insieme che il punto di svolta non sta nel riuscire ad uscirne, perché significherebbe uscire da sè stessi, ma si può imparare come accompagnarsi in esperienze nuove, diverse, inoltre, per incontrare nuove parti di noi, ancora sconosciute. 

Questo ci aiuterà di fatto ad allargare i confini della nostra zona di comfort e ci darà utili informazioni per comprendere meglio noi stessi e cosa significa per noi raggiungere un maggior grado di benessere e felicità

Se vuoi imparare come fare nel tuo caso specifico, sono qui per aiutarti.

Nel mio Percorso “10 Settimane Per Ripartire Da Te” accompagno persone ambiziose, stanche di accontentarsi di una vita vissuta. a metà, a ritrovare il proprio centro e imparare a gestire l’ansia per tornare padrone della propria vita.

Il primo passo per conoscerci meglio e valutare se possiamo lavorare insieme, è quello di compilare un breve questionario utile a conoscere meglio che cosa ti sta bloccando e capire quali sono le tue disponibilità per incontrarci in una video chiamata gratuita da 30 minuti. 

In chiamata approfondiremo le tue risposte al questionario cosi da capire se posso concretamente aiutarti, ti darò il mio feedback sulla tua situazione, valuterò se ci sono i presupposti per lavorare insieme e, in caso positivo, ti darò tutte le informazioni necessarie a entrare nel Percorso!

Puoi richiedere la tua chiamata cliccando qui

 
Elena Formica

Elena Formica

Ho già aiutato centinaia di persone che non si sentivano mai abbastanza a liberarsi dai pesi sul cuore, tornare a sorridere e sentirsi finalmente padrone della propria vita.