Relazioni di coppia: saper “rompere e riparare” la rende più forte

relazioni di coppia

relazioni di coppia: un indicatore per capirne lo stato di salute

Stabilire lo stato di salute nelle relazioni di coppia non è semplice. Tuttavia, alcuni indicatori ci aiutano a capire in che “acque navigano” i partner e come possono superare le tempeste della relazione.

Ma quali inciampi o potenziali momenti di svolta ogni coppia si trova ad affrontare? Abbiamo già parlato insieme sul mio canale Telegram delle 5 fasi che i partner si trovano ad affrontare.

In questo articolo ti porto con me a vedere alcune indicazioni su cosa è più opportuno fare (e cosa non fare) per far si che la tua relazione evolva nel miglior modo possibile.

non c'è un unico modello per le relazioni di coppia

Prima di tutto, dobbiamo fare una premessa: nelle relazioni di coppia, ogni caso fa capo a sè: ogni relazione, come ogni persona, è unica e ha delle specificità che devono essere sempre tenute in considerazione. 

Per questo motivo, ogni situazione dovrebbe sempre essere valutata a sè da un professionista competente, in modo che ogni partner possa sentirsi accolto, ascoltato e compreso. 

Ad ogni modo, nei prossimi paragrafi voglio aiutarti ad avere una visione più ampia sull’argomento, soprattutto se è un po’ di tempo che le cose non girano come più come un tempo, o come vorresti. 

rottura e riparazione nelle relazioni di coppia

Uno degli indicatori che meglio racconta qualcosa della stabilità di una coppia, è la capacità che i partner hanno di “rompere e riparare la relazione”.

“Ma come, Elena?” mi dirai “Vuoi dire che dopo una rottura si possono riparare le cose? Se lui/lei mi ha fatto del male, le cose non torneranno mai come prima!”

Hai ragione. Dopo un momento di conflitto le cose effettivamente NON tornano come prima. Ma questo non è per forza un male, anzi. 

Due verità e una bugia sul conflitto nelle relazioni di coppia:

Partiamo da una grande bugia che circola sul conflitto nelle relazioni di coppia: non si può non litigare mai. In relazioni di coppia di lungo termine, questo è praticamente impossibile.  

Forse però, come accade per tantissime persone che seguo nel mio Percorso “10 Settimane Per Ripartire Da Te”, il conflitto ti spaventa e cerchi comunque di farlo il meno possibile. 

Allora lascia che ti sveli due verità su questo tema:

1. Il conflitto è inevitabile. Essere sempre in completo accordo su tutto non si chiama amore, si chiama confluenza e può sfociare in dinamiche relazionali di dipendenza e controllo che sono particolarmente disfunzionali.

2. Senza conflitto non c’è crescita nella coppia: il rischio è quello di rimanere a un livello di interazione superficiale che poco ha a che fare con l’amore maturo. 

 

Rottura e riparazione per gestire i conflitti

Invece, la capacità di Rottura e Riparazione si riferisce alla gestione degli inevitabili momenti di conflitto e alla successiva ricostruzione della connessione di affetto, fiducia e intimità tra i partner coinvolti nella relazione di coppia.

Passiamo a vedere qualche indicazione pratica: sfateremo insieme dei falsi miti che imprigionano le persone in credenze disfunzionali, cosi puoi riflettere su ciò che accade nella tua relazione.

relazioni di coppia: indicazioni per allenarti a riparare (e ripartire)

1. Il principe o la principessa "azzurri" non esistono (e tu non hai bisogno di essere salvatə!)

Le relazioni di coppia infelici e instabili si fondano proprio sul “quid pro quo” che ci sia qualcuno che ha bisogno di essere salvato.

Capire che non è cosi è fondamentale per smettere di pretendere che l’altro si incarichi del ruolo di salvatore (o tu in quello di crocerossina) (per approfondire il significato della pretesa ho scritto un approfondimento qui) 

Infatti, quando le relazioni di coppia sono fondate su questo assunto si crea una condizione di fusione emotiva, tipica dell’interazione genitore-neonato e necessaria per la sopravvivenza del piccolo. 

Le relazioni di coppia che funzionano, invece, si fondano su una dinamica di scambio tra adulti differenziati, capaci di provvedere alla propria sopravvivenza in autonomia e di generare un progetto comune. 

Quindi, dare al tuo partner l’incarico di provvedere ai tuoi bisogni, lo rende qualcosa di più vicino a un genitore, che a un compagno/compagna di vita.

 Ovviamente il discorso vale anche a parti inverse, quando senti che sei tu a dover provvedere ai suoi bisogni.

Differenziarsi nelle relazioni di coppia...fa la differenza!

Per non cadere in questa trappola, il lavoro che si fa in psicoterapia è quello di imparare a fare affidamento su sé stessi, ad auto-regolarsi e a provvedere ai propri bisogni, anche se si è in una relazione di coppia. 

In gergo tecnico questo si chiama diventare “adulto differenziato”: significa che si è stati capaci di separarsi psicologicamente (non solo fisicamente) dai propri caregiver e di riconoscersi come esseri umani diversi da loro, interdipendenti e capaci di auto-sostenersi. 

Quando, ad esempio, sai come gestire la tua ansia e rassicurarti da sola, senza che debba arrivare qualcuno a soccorrerti, calmarti e rispondere alle tue necessità, sai anche come metterti al centro della tua vita, da padrona di te. 

A quel punto hai la possibilità di incontrare il tuo partner senza entrare in dinamiche di dipendenza: in questo modo la relazione può evolvere in modo sicuro, maturo e differenziato.

2. L'orgoglio non aiuta a riparare le relazioni di coppia

Il secondo mito da sfatare è quello che ci sia del valore nel non cedere per prima. I conflitti, possono essere un’occasione di crescita solo se entrambi i partner sono capaci di mettere il loro orgoglio da parte e iniziare a costruire ponti, invece che muri. 

Se rimaniamo incastrati nell’orgoglio, aumenta il tempo che spendiamo nella fase di rottura, allontanando le reali possibilità di  arrivare velocemente a una riparazione, ma non solo. 

Inoltre, aumenta anche la frustrazione e insoddisfazione personale e diminuisce la fiducia che la relazione possa essere riparata. Cosi, ogni nuovo momento di confronto diventerà lo spazio perfetto per recriminare e riportare alla luce tutto quello che in precedenza non è stato risolto. 

Quello che puoi fare in questi casi, è cercare di dare spazio una connessione funzionale mandando segnali di ricerca di contatto e riparazione. Questo non vuol dire venire meno alle tue idee, ma comunicarle con il vostro linguaggio. 

Quando parli, usa il "vostro" linguaggio

Nelle relazioni di coppia, i partner usano spesso un “linguaggio in codice”, un modo di parlare tutto loro, fatto di nomignoli ed espressioni che fanno capire all’altro che sono in uno spazio sicuro

Se sei impegnata in un conflitto, ricordati di inserire questi segnali nella tua comunicazione: sarà funzionale a permettervi di riconoscere la vostra intenzione di riparare la relazione e superare il momento di rottura insieme. 

Inoltre, cerca di fare attenzione ai segnali di questo tipo che il tuo partner ti manda rispetto al suo tentativo di riparare la relazione, senza darli per scontati. 

3. prenditi il tempo che serve per occuparti di te

Spesso, i conflitti nelle relazioni di coppia originano da inneschi molto potenti che appartengono al tempo della nostra infanzia.

Saperli osservare e riconoscere è importante per non rimanere incastrata nel passato. Solo tu puoi sapere se questo è il caso: fai una valutazione onesta e sincera con te stessa. 

Se non è ancora il momento di entrare nella fase di riparazione per te, comunicalo chiaramente: “ti amo e voglio arrivare a una soluzione; in questo momento non sono ancora pronta” può essere una frase da cui partire. 

Prenditi il tempo che ti serve per occuparti di te e guardarti dentro. Potrebbero esserci degli eventi che hai vissuto nel tuo passato che non ti permettono di gestire al meglio il tuo presente. 

Per non appesantire ulteriormente la tua relazione di coppia situazione, creando una matassa dalla quale non si riesce a venire a capo, potresti considerare di intraprendere un percorso di terapia. 

 

Iniziare un percorso di terapia ti permette di vedere più chiaramente il tuo passato e dare una nuova forma al tuo futuro, anche di coppia

andare allo stesso ritmo insieme nelle relazioni di coppia

CI sono due modi per avviare il processo di riparazione nelle relazioni di coppia:

Possiamo interrompere il ciclo disfunzionale della dis-regolazione emotiva (ad esempio, fare un “time out” e allontanarsi fisicamente quando si alzano i toni). 

Oppure, intraprendere la prima azione riparativa, come chiedere a chiare lettere ciò di cui si ha bisogno per arrivare a una soluzione

Inoltre, fai attenzione se ti trovi ad usare (o a sentire dall’altro) frasi come “io faccio sempre” e/o “tu non fai mai”. 

“Sempre” e “mai” sono un ostacolo alla danza della riparazione: Tiziana Fragomeni, avvocato esperto di mediazione e processi riparativi, fa riferimento proprio a questa metafora nel suo Ted Talk intitolato “L’invisibile del conflitto”

Quando non ci ascoltiamo, arriviamo a pestarci i piedi e la danza si interrompe; quando invece creiamo insieme il nostro ritmo, possiamo arrivare a danzare insieme fuori dal conflitto

Ricapitolando: 3 lezioni chiave sulle relazioni di coppia

Quindi, cosa puoi portarti via dalla lettura di questo articolo? Ecco tre punti chiave:

1. La capacità di saper riparare ad un conflitto è uno degli indicatori salute e stabilità nelle relazioni di coppia. Nel farlo ci sono delle accortezze a cui fare caso, per far sì che sia un processo funzionale ed efficace. 

2. È un processo che puoi attivare tu stessa, senza restare in attesa che l’altro si muova in questa direzione e senza rimanere incastrata in dinamiche disfunzionali e dipendenti. 

3. Mettersi in ascolto di sè e dell’altro non è qualcosa di automatico ma si può imparare, allenando le tue capacità di comunicazione e sviluppando una piena consapevolezza della tua storia e delle tue dinamiche personali.

 

Se vuoi il mio aiuto sulla situazione specifica che stai vivendo, ti ricordo che puoi prenotare una chiamata gratuita di 30 minuti: Insieme analizzeremo ciò che senti, farai chiarezza su ciò che desideri ottenere dalla tua vita.

 

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Una volta ricevute le risposte, ti contatterò per fissare il momento migliore per sentirci. Intanto ti abbraccio e – come sempre – faccio il tifo per te!

Chi sono

elena formica

Elena Formica

Psicologa e psicoterapeuta della Gestalt

Aiuto le persone che si sentono bloccate in una vita che non gli piace più a Ripartire, per gestire l’ansia, liberarsi dai pesi sul cuore e tornare a sentirsi padrone della propria vita.

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