Come uscire dal loop di critiche del tuo giudice interno - Elena Formica

Come uscire dal loop di critiche del tuo giudice interno

In questa settimana con una persona che seguo nel mio Percorso, Giulia (nome di fantasia), abbiamo lavorato su un tema super caldo:

 

Come si esce dal loop dei pensieri negativi e delle mazzate emotive del tuo giudice interno quando non riesci a rispettare la tua tabella di marcia o manchi una consegna?

 

Giulia è una libera professionista piena di clienti, moglie attenta e mamma di 2 splendidi cuccioli.

 

È una donna super forte e piena di talento ma a volte le richieste che fa a sé stessa per essere “perfettamente sul pezzo” sono altissime.

 

E quando non riesce a mantenere il ritmo sulla tabella di marcia fittissima che si era prefissata, il suo giudice interno prende la scena e inizia a dirle di tutto e di più.

 

Ti riporto qui una versione “parolacce-free” del suo dialogo interiore che abbiamo analizzato insieme:

 

“Ma chi ti credi di essere a porti degli obiettivi cosi alti?”

 

“Ecco lo vedi, ti sei lanciata in false promesse e facevi meglio a non promettere nulla, ora che penseranno di te?”

 

“Te lo dico io cosa penseranno di te, che sei un’incapace!”

 

Capita anche a te di parlarti cosi?

 

Ti capisco, per anni ci hanno insegnato che tutto quello che conta per avere successo nella vita è rispettare passo per passo una pianificazione ben fatta e concentrarsi su obiettivi ambiziosi.

 

E GUAI A TE, se qualcosa va storto!

 

Peccato che non funziona proprio così, perché mille liste delle cose da fare e altrettante pianificazioni ti fanno solo perdere di vista la protagonista della scena.

 

Sei tu.

 

Che hai una vita da vivere, se sei come la maggior parte delle persone che seguo.

Che hai mille sogni nel cassetto.

Che vuole essere una professionista affermata, forse una mamma amorevole, una partner attenta e… chissà quante altre cose tutte insieme.

 

A questo punto potresti dirmi:

 

“Elena, ma se gli altri ci riescono, vuol dire che c’è qualcosa che non va in me, è palese”

 

Fammi essere completamente onesta con te.

 

No… non è palese.

 

Seguimi su questo punto, che lo vediamo insieme… perché c’è un elemento che perdi di vista.

 

Il confrontismo non ha mai aiutato nessuno a raggiungere la vita che voleva.

 

Se ti paragoni agli altri, invece di allearti con te stessa, stai facendo il gioco del tuo giudice interno e… tutto quello che otterrai in cambio è una visione parziale e distorta della realtà.

 

Perché l’unica persona che vive la tua vita sei TU, e solo tu puoi decidere e scegliere il ritmo da dare alla tua vita.

 

E soprattutto, c’è uno scenario più ampio che puoi guardare.

 

Se allarghi lo sguardo e fai uno zoom indietro, cosa vedi?

Rispettare quella tabella di marcia serviva per arrivare dove?

 

PER-CHE-COSA lo stai facendo?

 

Se credi che non rispettare la tabella di marcia o portare a termine un compito sia un allarme rosso della tua inadeguatezza, sei fuori strada.

 

News flash: I TUOI OBIETTIVI SONO solo UN MEZZO PER ARRIVARE AI TUOI DESIDERI, NON IL PUNTO DI ARRIVO FINALE.

 

E allora la domanda che vale la pena farsi ogni volta che hai la sensazione di essere “rimasta indietro” è:

 

QUAL È IL MIO DESIDERIO? LA MIA DIREZIONE?

 

Se non hai chiaro questo, ogni tua azione sarà senza un fine preciso e – per questo – fonte di enorme frustrazione.

 

Ed è anche l’attacco perfetto per far sì che il tuo giudice interno cominci a “cantartene quattro”… e perché tu finisca con il morale a terra e l’autostima sotto i piedi.

 

Pianificare, stabilire dei tempi e degli obiettivi intermedi da raggiungere è solo uno strumento, ma se la fai diventare la tua gabbia smetterai SICURAMENTE di muoverti nella direzione che desideri.

 

TORNA A TE PER RIPARTIRE.

 

Quello che G. Ha imparato nella sessione insieme è che proprio GRAZIE AL FATTO CHE non ha centrato il suo obiettivo:

 

– Ha riconosciuto la sua umanità

– Ha riconnesso quello che stava facendo al desiderio più grande che la muove

– Ha rallentato per prendersi cura di sé

– Ha recuperato energie e ristabilito la sua direzione

 

Per essere la professionista che vuole essere e portare valore nel mondo mentre sostiene la loro evoluzione, la cosa più importante che può fare è:

 

RICORDARSI DI ESSERE UN ESSERE UMANO

 

Puoi raggiungere ciò che desideri solo GRAZIE A:

 

LA TUA UMANITÀ

LE DIFFICOLTà CHE HAI IMPARATO A SUPERARE

LE STRADE CHE TU HAI CREATIVAMENTE TROVATO PER USCIRE DALLA GABBIA E SPEZZARE LE CATENE che il tuo giudice interno ti stava attorcigliando intorno al collo

 

E farlo ha dei risvolti molto concreti:

 

– Per poter insegnare ai tuoi figli (che hai o che avrai) che vanno bene cosi come sono e che possono farcela.

– Per poter garantire che il tuo partner abbia accanto una persona felice e capace di prendersi cura di sé.

– Per poterti guardare allo specchio e incontrare i tuoi occhi tornando a respirare.

 

È la tua umanità che fa la differenza.

È la tua umanità che ti rende capace di fare ordine nel caos.

È la tua umanità che ti rende “preziosa e potente, insomma una vita di mezzo tra queste due cose” – come si è definita G. alla fine del nostro lavoro insieme.

 

E… da essere umano a essere umano, ti vedo per quella che sei… e vai bene così, con i tuoi obiettivi mancati e i tuoi desideri immensi!

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

prendersi cura di se - Elena Formica

Diventa un’adulta potente in grado di prendersi cura di sé

Quando le giornate si fanno pesanti e mi sembra che tutto vada alla velocità della luce, tiro fuori una piccola arma segreta: le foto di infanzia.

 

Questa che condivido con te ha un fascino particolare per me, tanto che ho scelto di metterla sulla mia scrivania.

 

 

Mi strappa un sorriso ogni volta che guardo quella smorfia divertita e irriverente, che lascia trasparire un bel po’ di dolcezza.

 

Impressionante pensare come fossero già presenti dei tratti distintivi della professionista che sono diventata e che vengono riconosciuti come punti di forza da chi sceglie di entrare nel mio Percorso.

 

Se te lo stai chiedendo, no, non è posizionata sulla scrivania per caso.

 

È lì per aiutarmi ogni giorno a riflettere sulla bambina che sono stata, che oggi non sono più ma che abita ancora dentro di me e soprattutto RICENTRARE l’adulta che sono diventata.

 

Se anche oggi ti senti sopraffatta dagli impegni della settimana e senti che ti sta crollando la terra sotto ai piedi, prova a farlo anche tu.

 

Prendi una foto di te di quando eri piccola e mettitela in un posto ben visibile (la tua scrivania o un punto dove passi spesso).

 

PERCHÉ È COSI UTILE TENERLA A PORTATA DI SGUARDO?

 

PERCHÈ TI DÀ LA POSSIBILITÀ DI SOFFERMARTI A RIFLETTERE E FARTI ALCUNE DOMANDE.

 

TI ACCOMPAGNO A FARLO, COSI INIZIAMO A LAVORARE INSIEME.

 

Scegli una foto di te quando avevi 1 anno circa.

 

Prendila tra le mani (RESPIRA, mi raccomando), guardala e chiediti:

 

– Che effetto mi fa guardare la me di allora?

– Cosa provo per lei?

– Con gli occhi dell’adulta che sono, in che modo posso prendermi cura di lei?

– Come posso renderla orgogliosa di chi sono diventata oggi?

 

Raccogli le tue risposte e tienile con te, possono diventare una preziosa bussola nei momenti di difficoltà.

 

PERCHÉ È COSI EFFICACE FARLO?

 

Spesso le persone che seguo in terapia riconoscono che da piccoli non hanno avuto l’amore e il sostegno di cui avevano bisogno e questo è fonte di dolore.

 

È come se avessero avuto cure e amore da una serie di “bambini di età cronologicamente avanzata” e non genitori adulti ed emotivamente maturi.

 

Genitori che hanno implicitamente richiesto che i loro bambini smettessero di essere tali, consegnandogli un ruolo da adulti, in modo che fossero capaci di prendersi cura di loro.

 

Un’inversione dei ruoli, insomma, che spesso lascia conseguenze ad alto impatto sul loro quotidiano e che vanno a definire come costruiscono e si muovono nelle loro relazioni.

 

Insieme, ci occupiamo di trasformare quel dolore in una risorsa.

 

Quindi, se questa frase è stata una sorta di pugno in pancia per te, voglio dirti ancora due parole.

 

Non è mia intenzione avviare un processo ai genitori che hai avuto, né tantomeno possiamo cambiare il passato che è stato.

 

Le cose sono andate cosi. Non possiamo tornare indietro.

Ma dobbiamo andare avanti.

 

Puoi darti il permesso di andare avanti.

 

Quello che puoi fare OGGI, PER TE è occuparti di spezzare le catene di un copione già scritto.

 

Prenderti cura di lei, per prenderti cura di te e DIVENTARE L’ADULTA di cui avevi bisogno, POTENTE e CAPACE di darsi l’amore che merita.

 

Tutte le volte che guardo questa foto mi ricordo delle capacità che ho sviluppato non A CAUSA DI, ma GRAZIE A quello che mi è capitato.

 

E adesso so che posso prendermi del tempo per stare in contatto con la piccola Elena e giocare con lei, per tutte le volte che quei momenti di gioco non ci sono stati e per tutte le volte che è stato necessario “fare l’adulta” anzitempo.

 

 

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

esperienza matteo percorso

L’esperienza di M. nel Percorso

Si può essere davvero felici senza avere paura di mostrarsi per quello che si è?


La risposta è fin troppo semplice.
Si.

Ma c'è un ma.

Non succede per caso.

ti accade quando prendi coraggio per guardare dentro di te, se ti senti confuso e bloccato senza una direzione

Oggi voglio celebrare con te i risultati raggiunti da M., che ha 20 anni e studia all'Università di Firenze e pratica sport a livello agonistico.

Quando mi ha contattato si sentiva molto confuso.

Non sapeva se la facoltà che aveva scelto facesse veramente al caso suo o se aveva sbagliato completamente direzione, e cosi anche sul piano sentimentale.

Descriveva di sentirsi come un bandiera al vento e non riusciva a capire cosa volesse DAVVERO dalla sua vita, non potendo così darle una direzione e agire di conseguenza.

La tristezza e la frustrazione gli avvolgevano il cuore, e tiravano in due direzioni opposte.

Era arrivato a dormire poco, non riusciva a concentrarsi, aveva trovato delle valvole di sfogo che non lo facevano essere completamente presente a sé stesso.

In più sentiva come se il tempo per far fronte alla situazione stesse per scadere e si era accorto che faceva solo quello che non disturbava troppo le aspettative degli altri nei suoi confronti.

Poi abbiamo iniziato a lavorare insieme, ed è li che è arrivata la sua Svolta personale.

Deciso a uscire fuori dalla nebbia della confusione e dell'ansia, M. ha messo tutto il suo impegno lungo il nostro viaggio insieme nel Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe.

Nella gallery che trovi qui sotto trovi un estratto della sua esperienza, che ha voluto condividere per raccontare come sta adesso e quanto sente di aver raggiunto.


Clicca sulle immagini per ingrandirle

✅Adesso M. si sente sicuro della sua scelta e ha ritrovato il suo equilibrio in università.

✅Studia per sé, non per fare contenti gli altri e si mostra in modo #autentico a chi ha intorno.

✅ Sa che la felicità non si raggiunge una volta per tutte ma sta nel trovare e mantenere il proprio equilibrio in modo dinamico, alle sue condizioni ogni giorno.

✅Ha scoperto che ha dentro di sé il potere che gli serve per affrontare tutto quello che gli capita.

✅ Ha toccato con mano che è lui il padrone della sua vita e che può scegliere il quando, il come, il dove e con chi vuole continuare il suo cammino di vita.

È stato emozionante assistere alla sua evoluzione “nella migliore versione di sé stesso”.

Io continuo a fare il tifo per lui, consapevole delle meravigliose cose che potrà ottenere in futuro!

Se vuoi il mio aiuto per liberarti dai pesi sul cuore e tornare a sentirti padrone della tua vita, clicca sul bottone qui sotto per richiedere la tua Chiamata gratuita di 30 minuti.

Durante la chiamata valuteremo entrambi la possibilità di lavorare insieme e avrai modo di scoprire tutti i dettagli del Percorso, per poter decidere in autonomia se è quello che ti serve per raggiungere i tuoi obiettivi.

Cosa stai insegnando agli altri su di te e su come vuoi essere trattata - Elena Formica

Cosa stai insegnando agli altri su di te e su come vuoi essere trattata

Due anni fa, dopo una sessione di specializzazione particolarmente intensa, ho avuto un insight potente che avrebbe cambiato radicalmente la mia vita.

 

Se sei una persona sempre in equilibrio che sente di essere sempre capita e rispettata in ogni momento della tua vita, passa avanti, questo post non fa per te.

 

Se invece hai aspettato questi giorni di festa per poter riprendere fiato dalla folle frenesia che è la tua vita voglio condividere con te quello che ho imparato.

 

Penso che possa aiutarti esattamente come come aiuta ognuna delle persone che ha iniziato il mio percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te.

 

SEI TU CHE INSEGNI AGLI ALTRI COME TRATTARTI.

 

Le persone imparano dal tuo comportamento come agire con te anche quando non dici nulla.

 

Siamo “condannati” come esseri umani ad essere costantemente in comunicazione perché – secondo il primo assioma della comunicazione di P. Watzlawick – “non si può non comunicare”.

 

Questo significa che gli altri imparano come interagire con te, come trattarti in base alla SEMPLICE OSSERVAZIONE di come tu tratti te stessa.

 

Questo ha delle potenti conseguenze nelle relazioni che costruisci ogni giorno, a lavoro, in famiglia, nella tua coppia.

 

Conseguenze che poi ti portano in una spirale da cui è sempre più difficile uscire, in cui ti sembra che gli altri si aspettino da te cose mega-galattiche facendoti sentire impotente, frustrata e costretta a fare sempre di più e sempre meglio.

 

Per lungo tempo ho perseverato con costanza e tenacia a ignorare qualsiasi mia necessità (di riposo, di riflessione, di cura, di accudimento) e mettere davanti gli altri: mi dicevo che era necessario per riuscire a fare “bene” il mio lavoro.

 

Dicevo “bene” ma in realtà intendevo “ottimo, perfetto, stupefacente, oltre ogni aspettativa”… perché questo pensavo fosse la reale richiesta del mio ambiente.

 

Del resto, ogni giorno le cose da fare aumentavano e il solo fatto che venissero affidate a me lo sentivo come un carico di responsabilità da cui non potevo sottrarmi, anzi.

 

Mi sentivo quasi onorata. Hai presente la sensazione?

 

Per cui mi rimboccavo le maniche e facevo, facevo, facevo.

 

Il bello è che funzionava, funzionava benissimo.

 

Per gli altri.

 

Avevano tutti capito perfettamente che bastava chiedere, e gli sarebbe stato dato.

 

È vero, qualche volta mi ringraziavano anche.

 

Ed era una vera festa: ogni minimo riconoscimento era per me come una piccola dose di cioccolato alle nocciole, una sorta di ricompensa altamente motivante.

 

E bastava a riattivare il loop: fare fare fare – poi un piccolo grazie – e si ripartiva.

 

Il mio esserci sempre e comunque insegnava a chi mi stava intorno che poteva continuare così.

 

Non dicevo no, e implicitamente gli davo il mio ok.

 

“Si continua pure, con me lo puoi fare, io ci sarò sempre!”

 

In sostanza:

 

Ero io la prima a chiedermi l’impossibile, perché non avrebbe dovuto farlo il mio capo?

 

Ero io la prima che non prevedevo un momento di riposo, perché avrebbe dovuto pensarci il mio collega a rimandare al lunedì la sua richiesta?

 

È andata avanti fino a che non ho avuto un totale blackout.

 

MA SOLO QUANDO TI DAI IL PERMESSO DI ATTRAVERSARE IL BUIO PUOI METTERE IN EVIDENZA LA TUA LUCE.

 

Mi sono fatta due domande.

 

PROVA A FARLO ANCHE TU.

 

PER CHI LO STAI FACENDO?

PER OTTENERE CHE COSA?

NE VALE LA PENA?

 

Ho visto che non mi stavo davvero occupando di me, mi stavo lasciando vivere per una piccola dose di “cioccolato esistenziale” di tanto in tanto.

 

E SE TI ABITUI A FARTI “PAGARE” DUE NOCCIOLINE (IN SENSO STRETTO E LATO) DIVENTI UNA SCIMMIETTA AMMAESTRATA.

 

Grazie queste domande mi sono svegliata, ho capito che volevo di più e che continuare a vivere così non valeva la pena.

 

Non volevo fare la semplice comparsa della mia vita.

Volevo essere presente e libera.

 

Volevo essere presente nella relazione con il mio fidanzato, con la mia famiglia.

 

Volevo essere capace e libera di insegnare un giorno a mio figlio che ci si può rispettare e amare e contemporaneamente fare il lavoro dei propri sogni.

 

Volevo esserci per me.

 

Ed è questo il mio regalo per te oggi.

Dirti qualcosa di me per ispirarti a fare lo stesso.

 

Puoi farlo, perché so per esperienza che:

 

“TU SEI IL MOTORE DI TUTTO. INIZIA TUTTO DA TE”.

 

Se non ti rispetti, difficilmente gli altri ti rispetteranno;

Se non ti ami, difficilmente gli altri ti ameranno;

Se non ti dai valore, difficilmente gli altri lo vedranno in te;

Se non ti ascolti, difficilmente gli altri ti ascolteranno;

Se non chiarisci i tuoi confini, difficilmente gli altri li preserveranno.

 

Ogni volta che ti ignori, ti dimentichi di te e non ti dai valore stai educando gli altri che va bene comportarsi cosi con te.

 

Se sei arrivata fino a qui a leggere, hai abbastanza tenacia e determinazione da poter spezzare la catena.

 

Lavora su di te, investi sul tesoro prezioso che sei.

 

E quando avrai imparato a darti tu per prima il valore che meriti, gli altri seguiranno di conseguenza.

 

Non sei sola, faccio il tifo per te.

 

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

dott.ssa elena formica

Pensi di essere “troppo emotiva”?

se pensi che sia un problema, leggi qui

Una delle richieste "tra le righe" che spesso mi arriva da chi mi contatta per iniziare il Percorso è quella di essere "meno emotiva" o eliminare qualche emozione ritenuta spiacevole, come la paura o la rabbia.

Mi accorgo che questa richiesta arriva perchè tante, troppe volte queste persone sono state definite "troppo emotive" da chi le circonda, come se sperimentare anche quel tipo di emozioni fosse un motivo di vergogna o di disagio.

E' una frase che ho sentito spesso anche io nella mia vita, e accidenti se fa male.

Ti senti come in trappola:

come se dovesse predominare sempre la razionalità, a scapito delle regole del cuore.

Eppure tu, quelle cose le senti e non puoi non sentirle.

Spesso chi condanna l'essere emotivo, non intende veramente questo.

Usa questa espressione, emotiva, come sinonimo "politicamente corretto" di suscettibile, veemente, complicata, isterica, disturbata e altre qualità che ricadono nella definizione di "stati d'animo difficili da gestire nella relazione".

Karla McLaren in "Il linguaggio delle emozioni" ride al pensiero che questa frase possa veramente essere detta a qualcuno - e io con lei.

Perchè grazie al mio lavoro so che non c'è un altro modo di esistere, o per lo meno un altro modo che sia altrettanto autentico.

Tutti abbiamo delle emozioni, tutti siamo emotivi, perchè le emozioni sono dannatamente utili alla sopravvivenza umana.

Altrimenti, saremmo dei robot.

Se ti hanno rivolto questa frase, vorrei che tu ti rendessi conto che non c'è niente di sbagliato nell'avere emozioni.

Il contrario di emozionata è "indifferente, noncurante, apatica, distaccata, immobile"...davvero mi stai dicendo che ti piacerebbe essere cosi?

Probabilmente chi sta condannando questo tuo essere "emozionata" è a sua volta in difficoltà, perchè non sa che farci di quelle emozioni che sono emerse nella vostra relazione.

A scuola non ci insegnano cosa fare delle emozioni, e soprattutto come esprimerle e creare relazioni durature e appaganti.

(Ma in compenso sappiamo a memoria la data della conquista dell'America 🤷‍♀️).

Se credi che le tue emozioni siano un ostacolo a vivere una vita felice e realizzata, quello che puoi imparare a fare è

Capire come esprimerle e farle diventare una bussola, una risorsa da usare a tuo vantaggio

Come Francesca che ha da poco finito il Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe.

Grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme sulle emozioni adesso ha imparato come usarle e, finalmente, ha trovato il coraggio per andare a vivere da sola e affrontare le sue relazioni affettive e lavorative con una nuova consapevolezza che la fa sentire davvero serena e padrona delle sue scelte.

Leggi i dettagli della sua esperienza cliccando qui.

E tu, che ne pensi?

Ti sei mai sentita (o ti hanno fatto sentire) "troppo emotiva"?

C'è qualche emozione che vorresti imparare a gestire meglio in un ambito della tua vita?

Contattami sui social o clicca sul bottone che trovi qui sotto per richiedere la tua Chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti.

In chiamata andremo ad analizzare la situazione che ti blocca, cosi potrò darti il mio feedback personalizzato, oltre a tutti i dettagli che ti servono per capire se sei adatta al percorso e se fa per te in questo momento .

Perchè...

NON PUOI CAMBIARE QUELLO CHE SENTI MA PUOI DIVENTARE UN'EMOZIONATA DI LIVELLO PRO E REALIZZARTI!

Io sono qui con te.

Elena

difficoltà della vita - Elena Formica

Le difficoltà ti arrivano addosso come uno tsunami? Impara a risalire la corrente

Quando le difficoltà e i mille impegni ti arrivano addosso come uno tsunami, riuscire a rimanere salda e felice è davvero un’impresa.

 

È come se fosse impossibile distogliere lo sguardo dall’onda che arriva e cambiare punto di vista è difficile.

 

Con gli altri di solito è più facile, vero?

 

Potrebbe darsi che quello ti riesca benissimo, e che anzi tu venga cercata da amici, colleghi e parenti proprio per questa tua capacità.

 

Ma magari con te stessa, è un casino.

 

Se ti senti bloccata proprio su questo punto, vieni con me.

 

Hai bisogno di muoverti da dove ti trovi, da quello che conosci già, smettendo di dare per scontato che l’onda che vedi davanti a te stia per travolgerti.

 

Quando le persone finiscono il mio Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te, quello che sentono di aver raggiunto – oltre a una serie di prove concrete di miglioramenti per la propria vita – è la capacità di fronteggiare le difficoltà di tutti i giorni in modo autonomo.

 

Per questo raccontano che è cosi efficace.

 

Alla base di questa capacità, c’è la possibilità di guardare le situazioni da diversi punti di vista.

 

Vuoi provare ad acquisire questa capacità adesso?

 

Leggi qui:

 

Oggi è stata la giornata più brutta di sempre

E non provare a convincermi che

C’è qualcosa di buono in ogni giorno

Perché, se guardi da vicino,

Il mondo è un posto piuttosto malvagio.

Anche se

Un po’ di gentilezza ogni tanto traspare

La soddisfazione e la felicità non durano.

E non è vero che

Sta tutto nella testa e nel cuore

Perché

La vera felicità si ottiene

Solo se la propria condizione è elevata

Non è vero che il bene esiste

Sono sicuro che sei d’accordo che

La realtà

Crea il mio atteggiamento

È tutto fuori dal mio controllo

E nemmeno tra un milione di anni mi sentirai dire che

Oggi è stata una bella giornata

 

Piuttosto deprimente, vero?

 

Adesso cambia punto di vista.

 

Sposta la tua prospettiva e Riparti.

 

Ti hanno insegnato che si legge dall’alto verso il basso (ci insegnano un sacco di cose del genere… essere brava, bella e buona, composta, educata, silenziosa, perfetta…)

 

Per un attimo, smetti di credergli – rinuncia a pensare che possa essere solo così.

 

RIBELLATI A CIÒ CHE È NOTO. AL CONOSCIUTO. AL “SI FA COSI”. AL DATO PER SCONTATO. RESPIRA E RISALI LA CORRENTE.

 

Leggi di nuovo il testo, stavolta dal basso verso l’alto.

 

Una frase alla volta.

 

Vai.

Poi torna qui, ti aspetto.

 

Tutta un’altra musica vero?

 

Ora ti faccio una domanda per metterti in contatto con te stessa.

 

E se tu potessi fare questa stessa cosa con la tua vita?

Che succederebbe?

Quali vantaggi potresti ottenere?

A quali benefici potresti accedere?

 

essere felici è una questione di scelta. di attenzione. di movimento. di cura per te.

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

La piccola ribelle che mi ha dato la forza di essere felice - Elena Formica

La piccola ribelle che mi ricorda di essere felice

Riguardi mai le foto di quando eri piccola?

 

A volte mi capitano sotto mano e mi perdo nei ricordi.

 

Questa foto è stata quella che mi ha fatto riconnettere con la mia piccola ribelle visionaria interna, quella parte di me pronta a dire la sua, a far sentire la sua voce.

 

È stata lei a darmi la forza di fare i cambiamenti più importanti che sono avvenuti in questi ultimi due anni: dare vita al mio progetto professionale e personale.

 

Adesso sono dove sognavo di essere, mando avanti la mia professione libera da condizionamenti e progetto il mio futuro accanto al mio compagno di vita.

 

Ma per trovare la forza di farlo, quella di una bambina che sogna di essere felice, ho dovuto:

 

SMETTERE DI CHIUDERE QUELLA BAMBINA NELLA CANTINA DELLA MIA ANIMA E INIZIARE SERIAMENTE A DARLE ASCOLTO.

 

Per iniziare a riconnetterti ai tuoi sogni e ritrovare la forza di smettere di farti intrappolare da una vita che non ti rende felice e di farti sopraffare da ansie e paure, oggi puoi provare questo:

 

– Prendi una foto di quando eri piccola, guardala con attenzione.

– Prendi un respiro completo, aria che entra dal naso, ti riempie la pancia, allarga il diaframma e riesce dalla bocca.

 

Spalanca le orecchie del cuore e mettiti in ascolto di te, di quello che passa dentro la tua anima per 10 minuti.

Come dici? Pensi sia troppo difficile?

Non preoccuparti, ci sono qua io a guidarti in questo incontro.

Prova a chiederti:

    • Che cosa desidera per sé quella bambina?

    • Che cosa ha ancora da dirti?

    • Quale messaggio ti porta oggi?

    • Quale desiderio è nascosto nel suo cuore, che hai lasciato per troppo tempo inascoltato?

 

Una volta che hai risposto a queste domande, prendi un post-it e scrivi una frase che sintetizzi tutto questo – la tua frase guida.

 

Se vuoi, posso accompagnarti a dare ascolto ai tuoi desideri con il percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te per sentirti capace di renderli concreti e vivere finalmente la vita che vuoi, felice e padrona di te.

 

 

senti che è arrivato il tuo momento di essere libera dai pesi sul cuore e capace di guardare al futuro a testa alta? 

non devi fare altro che compilare il form per richiedere la tua chiamata conoscitiva gratuita da 30 minuti con me!

Ritrova potere nella tua vita e nel tuo lavoro e metti a tacere il giudice interno - elena formica

Ritrova potere nella tua vita e nel tuo lavoro

Ecco un nuovo video che ti aiuta a capire come si mette a tacere quella voce petulante che ti giudica di continuo e come si fa a ritrovare potere nella propria vita.

 

È un video breve ma intenso in cui ti racconto quali sono stati i passaggi chiave che hanno aiutato una persona che ha lavorato con me nel mio Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te.

 

Se mi segui da un po’, già sai che il Percorso aiuta chi si sente insoddisfatta e persa in una vita incasinata a rimettersi al centro, liberarsi dai pesi sul cuore e sentirsi di nuovo felice e padrona della propria vita.

 

Nel video mostro anche un piccolo esercizio da fare subito per iniziare a ritrovare potere nella tua vita, senza stravolgerla e ottenere risultati in modo naturale!

Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi e in che modo intendi mettere in pratica quello che hai imparato da questo video,

 

UNISCITI AL MIO CANALE TELEGRAM E COMMENTA CON L’HASHTAG #POTENTENELLAVITA

Dentro al canale troverai  ogni giorno spunti pratici e training gratuiti per liberarti dai pesi sul cuore e tornare padrona della tua vita.

 

Oltre 100 persone hanno fatto il primo passo per conoscersi meglio e imparare a prendersi cura di sé… tu che cosa stai aspettando?

Come trasformare la confusione che senti in uno strumento salva-vita - Elena Formica

Trasforma la confusione che senti in uno strumento salva-vita

Io con la confusione ci ho fatto amicizia tardi.

 

MAI mi sarei sognata di dirti qualcosa a proposito della sua utilità per la tua vita.

 

Perché lo so: quando la provi, sembra l’unica strada sia ELIMINARLA. METTERLA FUORI DAL CONFINE. SBARAZZARSENE E VIA.

 

Questa è la richiesta più frequente di chi accompagno nel mio Percorso: mi sento confusa, come in trappola, come posso eliminarla?

 

Ma se ti senti intrappolata e vuoi veramente fare qualcosa per te (e non solo pensare che un giorno qualcosa cambierà), forse è arrivata l’ora di smettere di percorrere le strade già battute e che non hanno funzionato e prendere in considerazione un’alternativa.

 

Sì, sto per dirtela.

 

Credo fortemente nel fatto che niente di quello che ci capita, ci capita a caso. Mai.

 

Questo lo so dalle teorie neurobiologiche, ma soprattutto dall’esperienza quotidiana: siamo organismi saggi, più saggi di quanto pensiamo. Ci diamo momento per momento quello che ci serve, sensazioni scomode comprese.

 

E la confusione non fa eccezione.

 

Se guardi bene, la confusione sì, è vero, è dannatamente scomoda ma porta con sé una prospettiva interessante, a partire dal nome.

 

Ti avverte che sei CON-FUSA…OVVERO “FUSA-CON”.

 

Vuol dire che ci sono almeno due parti di te, che al momento sono fuse insieme.

 

“Ottimo Elena, grazie mille. E a che mi serve?”

 

1) Ti serve a scoprire che sei dannatamente Ricca, anche quando non ti guardi sotto questa luce.

 

Ognuno di noi è fatto di più parti interne, che dialogano insieme tra loro, a volte alla ricerca di un punto in comune, a volte tirando da parti completamente opposte.

 

Uno dei nostri personaggi preferiti – che ormai hai imparato a conoscere se mi segui da un po’ – lo sappiamo, è il giudice interno che ci avverte dei pericoli (anche se ha un voce insistente, petulante e insopportabile come una mamma ansiosa!).

 

Ma per fortuna non è l’unico abitante del tuo “condominio interno”!… Ce ne sono molti altri che aspettano di essere scoperti.

 

2) Ti serve a renderti conto – per esperienza diretta – che sei ancora capace di operare delle distinzioni e la morsa della confusione non ti ha completamente preso in ostaggio e annebbiato.

 

Anche se ti senti arrivata al limite, non è finita e hai le risorse per portarti fuori e vincere la tua sfida.

 

3) Ti serve a scoprire che sei SEI CON – fusa… cioè non sei da sola. Siete almeno in due là dentro. Te lo dico perché una delle paure più forti quando ci sentiamo confuse è che pensiamo di essere lasciate indietro, da sole, le uniche al mondo con questi problemi e che nessuno possa davvero capirci.

 

Ma non è cosi: non sei l’unica che prova tutte queste sensazioni, soprattutto quando hai a che fare con eventi di vita sfidanti.

 

E soprattutto sei perfettamente dotata di tante parti che ti accompagnano (se ci pensi, ogni volta) fuori dai blocchi fino a dove sei arrivata adesso.

 

Come faccio a saperlo?

 

Prima di licenziarmi dal mio precedente lavoro e dare una seria ribaltata alla mia vita, mi sentivo decisamente confusa.

 

Anche quando non sapevo se trasferirmi e cambiare città sarebbe stata la scelta giusta per me, mi sentivo confusa. La nebbia totale, manco fossi in ValPadana!

 

Tutte le volte che mi chiedo come posso fare qualcosa di nuovo e spaventoso per me, che mi espone al giudizio, che mi mette alla prova, mi sento confusa.

 

Ma lavorando su di me, ho capito cosa fare della confusione e adesso so come aiutare gli altri a trasformarla in modo efficace e a uscire dai blocchi più velocemente.

 

Puoi iniziare anche tu a farlo, anzi facciamolo ora, insieme.

 

Se ti senti confusa, prenditi un momento solo per te e prova a chiederti:

– Quale nuova parte di te sta affacciandosi dietro le quinte della tua esistenza?

– Come è fatta?

– Cosa ha da dirti?

– Qual è il suo desiderio?

– Che vita può aiutarti a realizzare?

 

Quando ero confusa sul lasciare o meno il mio lavoro, stava emergendo quella parte di me che voleva ottenere di più che fare il criceto sulla ruota di qualcun altro 12h al giorno.

 

Voleva dirmi “basta cosi!”, il suo desiderio era portare avanti un progetto più sostenibile e che mi rendesse felice.

 

Per fortuna si è palesata: mi ha permesso di essere tremendamente soddisfatta di me e di aiutare decine di persone persone a camminare sulle proprie gambe, più felici e più autonome.

 

Quando ero confusa sul cambiare città, stava emergendo quella parte di me che voleva costruire una vita diversa, con il suo compagno a fianco, innamorata e curiosa delle novità che la vita mi avrebbe riservato.

 

Per fortuna si è palesata: mi ha permesso di rendermi conto di quanto posso essere capace di adattarmi e di affrontare le difficoltà, senza perdermi d’animo e restando capace di coltivare i rapporti per me importanti anche a distanza di km.

 

CAMBIA PROSPETTIVA: FESTEGGIA LA TUA CONFUSIONE

 

È una nuova parte di te che ti sta “suonando il campanello”.

 

Accoglila, falla mettere comoda e offrigli un caffè.

 

Ascolta quello che ha da dirti. Dalle una chance.

 

Potrebbe portarti al tuo prossimo livello, quello di una persona libera dai pesi sul cuore, assolutamente felice e padrona di sé.

 

 

TI SENTI PRONTA PER accedere al tuo prossimo livello evolutivo e fare un salto per USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E TORNARE A SORRIDERE?

impara come LIBERArti DAI PESI SUL CUORE E sentirti DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA!
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lezione imparata - Elena Formica

Importante e urgente: la lezione della tazzina

Quando tutto è importante e urgente, niente lo è davvero.

 

Lo ripeto spesso a chi seguo nel Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te.

 

Una delle regole basiche della gestione del proprio tempo è riuscire a distinguere ciò che è importante e ciò che è urgente, ma rischia di rimanere solo teoria se non non ti accorgi che:

 

IL CRITERIO CON CUI VALUTI URGENZA E IMPORTANZA, SPESSO NON È IL TUO…MA LO PRENDI PER BUONO E LO USI LO STESSO!

 

Ed è fondamentale, se vuoi vivere felice, che tu te ne riappropri.

 

L’ho imparato quando sono riuscita a bruciare due volte di seguito la moka del caffè.

 

Ti sembrerà esagerato ma è proprio quello che è successo. Ma non ero ancora Ripartita da Me.

 

La prima volta ho messo su la moka e sono stata interrotta dal mio ex, che voleva che gli risolvessi un problema al pc.

 

“Certo, arrivo!”

 

I minuti passano e dall’odore di bruciato mi accorgo che il tempo che avevo deciso di dedicarmi, puf… era andato per sempre, insieme al caffè.

 

Vabbè capita, mi dico.

 

Così ci riprovo e metto su la seconda moka e… squilla il telefono!

 

Rispondo alla chiamata del capo che si chiede dove sia finito il file condiviso su Drive, preoccupata di fare bella figura e di essere sempre sul pezzo, mi metto subito alla ricerca fino a che… (so che hai già capito!)… sì, sento di nuovo puzza di bruciato.

 

Nel giro di 20 minuti ero riuscita a scordarmi di me e del mio desiderio per ben due volte!

 

Se non sai come preservare i tuoi spazi dalle invasioni ma ti preoccupi solo di rispondere ai desideri e alle aspettative degli altri, questo tipo di errori possono costarti cari.

 

Non è necessario rischiare un incendio ogni volta, ma tutte le volte che anteponi le urgenze di altri alle tue, i tuoi desideri finiscono dietro le quinte.

 

Oggi so come non bruciare più la moka.

 

Ho imparato a proteggermi e a stabilire che fare del mio tempo, e a chi dedicarlo.

 

A dire “Questo è il mio tempo, e il mio tempo è sacro, scelgo di darmi la priorità“.

 

Ci sono tanti piccoli desideri a cui dedicare tempo.

 

E tu a cosa o a chi vuoi dedicare il tuo prezioso e sacro tempo oggi?

SE vuoi imparare a gestire il tuo tempo e tornare DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA liberandoti dai pesi sul cuore

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