Il 5° pilastro della resilienza

Eccoci arrivati alla tappa finale del nostro mini-viaggio sul tema della resilienza: oggi ti parlo del quinto, e ultimo, pilastro che serve mettere per costruire una resilienza solida..il problem solving creativo!

Perchè ti parlo di creatività legata alla risoluzione dei problemi e come ha a che fare questo con la tua capacità di essere resiliente?

Perchè se non utilizzi un approccio creativo:

1. Rimani sullo stesso piano logico che ha creato il problema;

2. Tenti di semplificare un problema che sembra complicato ma è solo complesso, ostinandoti a applicare vecchie regole che magari hanno funzionato in passato ma che ora non funzionano più;

3. Non vai a scardinare la struttura portante del problema stesso;

4. Rimani nella tua zona di comfort, protagonista di un film che hai già visto mille volte e che non ti piace.

Cosa trovi in questo video:
Provo a sfatare alcuni miti legati al problem solving e ti accompagno a scoprire come grazie alla creatività puoi imparare a fare un salto di piano logico, a uscire dalla logica schematica e limitante del "problema-soluzione"!

Questo ti sarà utile ogni volta che ti troverai davanti a una sfida nella tua vita quotidiana, che sia in ambito lavorativo o personale, e potrai iniziare a comprendere come far tornare a galla la tua "barca" e portarla in acque più tranquille, per continuare a navigare spedita verso i tuoi desideri, senza ansia.

Schiaccia PLAY e scopri di più...

Perchè "se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto" (A. EINSTEIN).

TIP PRATICO:

Ora che hai visto il video, rifletti su questo punto:

Quali sono le tue strategie vincenti per risolvere i problemi?

E quali sono quelle che continui ad applicare anche se hai scoperto che non funzionano più cosi tanto bene?

Se vuoi migliorare il tuo livello di problem solving creativo lavorando con me nel Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe, clicca sul bottone qui sotto per richiedere la tua Chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti.

Durante la chiamata faremo un'analisi della tua situazione attuale e sarà l'occasione per darti mio feedback personalizzato e tutti i dettagli per valutare se il Percorso è quello che ti serve per svoltare in questo momento della tua vita.

Il 4° pilastro della resilienza

Siamo quasi alla fine del nostro mini-viaggio nel tema della resilienza e oggi voglio parlarti del quarto pilastro, ovvero del supporto sociale - e aggiungo qualche considerazione divergente sul tema.

Ma prima di entrare nel vivo della questione, ho tre domande per te:

1. Ti preoccupa di più ricevere supporto sociale o dare supporto sociale?
2. Quanto ti senti in grado di scegliere in una relazione?

3. Che differenza fa?


In realtà molta, se vuoi conquistare un atteggiamento resiliente!

Il supporto sociale ha a che fare con la tua capacità di entrare in relazione e in ogni relazione che intrecci...serve che tu sia capace di scegliere.

Sembra banale, ma non lo è affatto: anzi, è proprio questo aspetto che spesso mette in crisi le persone che decidono di rivolgersi a me per avere un aiuto professionale e ritrovare leggerezza e serenità nella propria vita.

Dai avvio al video, ascoltalo fino in fondo e se vuoi farmi sapere che cosa ne pensi, scrivimi un messaggio!

Se invece vuoi entrare nel mio Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe che ti aiuta a sentirti libera dai pesi sul cuore, sicura e di nuovo padrona della tua vita, clicca sul bottone sotto al video e richiedi la tua Chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti.

Il 3° pilastro della resilienza

Siamo a metà del nostro mini-viaggio alla scoperta della resilienza, terza tappa: auto-efficacia.

Per iniziare, ho una domanda per te:

Ti ricordi come hai imparato a camminare?

Questo probabilmente ti sembrerà strano, ma devi sapere che ha molto a che fare con la tua capacità di sentirti efficace nelle situazioni della tua vita...

Sei ancora perplessa?

Allora non ti resta che guardare il video che trovi qua sotto, prometto che ti chiarirà le cose!

Siamo a metà di questo mini-viaggio alla scoperta della Resilienza, più precisamente al terzo pilastro!

Nel video trovi:

1. Quali sono i tre elementi chiave dell'auto-efficacia e come si connette alla costruzione della tua capacità di "risalire sulla barca"

2. Come distinguerla dall'autostima (trappolone in cui di solito è facile cadere...)

3. Un esempio pratico della mia esperienza professionale che ti fa scoprire quando sta calando la tua auto-efficacia

4. Un piccolo esercizio per te!

“Non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno, abbiamo il potere di immaginare le cose migliori di quelle che sono.” (J.K. ROWLING)

Se vuoi sbloccarti, imparare come essere resiliente in tutte le situazioni e sentirti finalmente sicura di poter guidare la tua vita nella direzione che desideri, clicca qui sotto per richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti e scoprire se possiamo lavorare insieme alla tua Ripartenza!

Il 2° pilastro della resilienza

“Ci deliziamo nella bellezza della farfalla, ma raramente ammettiamo i cambiamenti a cui ha dovuto sottostare per raggiungere quella bellezza.” (M. ANGELOU)

Essere aperti al cambiamento, far entrare il vento del cambiamento...abbracciare il cambiamento...si ma in che senso? che vuol dire?

Come si connette alla resilienza e perchè potresti beneficiarne anche in questi giorni di quarantena?

Provo a raccontartelo in questo seconda tappa del nostro viaggio verso un'esistenza resiliente!
Cosa trovi nel video:

1. Cosa si intende per apertura al cambiamento e a che ti serve

2. Come svilupparla per essere ancora più resiliente

3. Come utilizzarla e in quali campi della tua vita puoi trarne giovamento Fammi sapere nei commenti che ne pensi, quanto senti di essere aperta ai cambiamenti, quali sono le difficoltà che incontri o hai incontrato nella tua storia...

Se vuoi il mio aiuto per smettere di aver paura dei cambiamenti ed essere davvero resiliente, clicca sul bottone sotto al video per richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti.

Insieme faremo un'analisi della tua situazione attuale e sarà l'occasione per darti mio feedback personalizzato e tutti i dettagli per valutare se il Percorso fa per te in questo momento

Il 1° pilastro della resilienza

Eccoci alla prima tappa del percorso su come sviluppare la resilienza...rafforzare la propria autostima!
Una delle principali richieste che ricevo da chi vuole iniziare il Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe è proprio quello di lavorare su questo tema e spesso c’è grande confusione su cosa significhi avere un'alta autostima.

Piccolo spoiler:

Non ha niente a che fare con fare i vanesi o essere egoisti, ma significa essere consapevoli del proprio valore.

Cosa trovi in questo video:

1. Quali sono gli ingredienti per avere un buon livello di autostima
2. Quali sono le trappole in cui rischi di cadere
3. Come l'autostima si connette alla resilienza

Se vuoi il mio aiuto per aumentare la tua autostima, clicca sul bottone sotto al video per richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti.

Insieme faremo un'analisi della tua situazione attuale e sarà l'occasione per darti mio feedback personalizzato e tutti i dettagli per valutare se il Percorso fa per te in questo momento.

I 5 pilastri della resilienza

La situazione di isolamento che abbiamo vissuto nell'ultimo periodo, l'incertezza e i continui cambiamenti di vita che abbiamo affrontato nell'ultimo periodo e che stiamo affrontiamo ogni giorno richiedono di mettere in campo una grandissima dose di resilienza.

Quello di cui mi sono accorta è che quando le persone mi contattano per lavorare con me nel Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe, mi riportano di sentirsi ben poco resilienti, come se avessero “perso” questa capacità lungo la strada...oppure restano meravigliati perchè non hanno la più pallida idea di cosa sia!

E tu sai cos'è e come funziona?

Se la tua risposta è stata "non ne ho la più pallida idea!" ...sei nel posto giusto!

Ho preparato una serie di video per ognuno dei cinque pilastri della resilienza, per accompagnarti a scoprire come iniziare a metterli in equilibrio e da dove partire per renderla solida e smettere di sentirti ingabbiata di fronte alle difficoltà in famiglia, nella tua relazione o sul lavoro.

Cosa trovi in questo primo video?
Beh, partiamo dall'inizio!

Scopriremo insieme cos'è la resilienza, perchè è diversa dalla resistenza (con cui tutti la confondono...) e come può tornarti utile nel tuo viaggio di evoluzione personale.

TIP PRATICO:

Mentre ascolti il video, puoi iniziare a fare un piccolo esercizio di riflessione.

Prova a chiederti:

Su quale di questi elementi mi sento super sicura di me?

Su quali varrebbe la pena lavorare un po’ per ottenere un equilibrio più stabile nella mia vita?

Come cambierebbe la mia vita se fossi più resiliente?

Se vuoi il mio aiuto per migliorare le tue capacità di essere resiliente, clicca sul bottone sotto al video per richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti.

Insieme faremo un'analisi della tua situazione attuale e sarà l'occasione per darti mio feedback personalizzato e tutti i dettagli per valutare se il Percorso fa per te in questo momento.

autostima

In che modo ti stai trattando?

Questo messaggio mi è arrivato da Raffaella (nome di fantasia per la privacy), una ragazza che ancora non ha finito il Percorso #10settimaneXRipartireDaTe e sta già facendo una super-rivoluzione nella sua vita.

Me lo ha scritto letteralmente 10 minuti dopo aver finito la nostra sessione, ancora incredula.

raffaella

E' un messaggio che ha il sapore della meraviglia e della scoperta.

Mi ha emozionato perchè conosco il potere trasformativo di queste parole: sono quelle che segnano un cambiamento importante.

Che ha delle ripercussioni fondamentali non solo dentro di te, ma anche fuori perchè il modo in cui ti tratti stabilisce e definisce il modo in cui il mondo inizia a trattarti.

E so già che sarà un grande switch per lei.

MA SO ANCHE CHE QUESTO NON è IL FRUTTO DI UN MIRACOLO.

Nessuna bacchetta magica.

🔸E' quello che accade quando decidi che è arrivato il momento di dire basta e di svoltare nella tua vita.

🔸 E' quello che accade quando scegli di investire su di te e affidarti ad un Percorso (e a una guida) che può aiutarti a passare attraverso "la selva oscura" delle tue paure e della tua confusione.

Se questo è il tipo di parole che anche tu vuoi iniziare a dirti e il tipo di risultati che ti interessa ottenere, sappi che

il mio Percorso aiuta chi si sente persa in una vita incasinata a non farsi sopraffare dall'ansia e dalla paura e a ritrovare il proprio centro, per liberarsi dei pesi sul cuore e vivere felice e padrona della propria vita.

Se ti interessa conoscerlo meglio e capire se può essere il ponte che ti aiuta a raggiungere quello che tu desideri per la tua vita, clicca sul bottone qui sotto per richiedere la tua Chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti.

In chiamata scopriremo qual è il blocco che ti sta ostacolando, e - se entrambe valuteremo di voler lavorare insieme - ti spiegherò in dettaglio come funziona il Percorso e formuleremo un piano di intervento su misura per te!

dalla paura alla consapevolezza - elena formica

Mettere in dubbio per ripartire… Dalla paura alla consapevolezza

Sto facendo alcune esperienze personali che mi stanno facendo capire che mettersi e mettere in dubbio è un’arte, non un’abitudine.

Non so se sei d’accordo con me.

Forse starai pensando: “ma come Elena, già io sono piena di dubbi, perplessità e insicurezze..ti ci metti pure tu?”

Ebbene si, mi ci metto pure io ma non ho intenzione di lasciarti sola in questo viaggio. 

Vieni con me.

 

Dubitare si apprende con fatica, metodo e rispetto, ed è un esercizio che si rinnova ogni giorno.

 

Non dubitare ci permette forse di sentirci più al sicuro, ma al tempo stesso si rischia di finire con il credere ciecamente a qualunque verità “alternativa”, a prendere per buono tutto ciò che ci viene detto, a “introiettare” (termine tecnico, cioè a ingoiare per intero tutto ciò che viene venduto dall’esterno come verità assoluta, ufficiale)… e allontanarsi dalla consapevolezza.

 

Il che – se ci pensi – è poco rassicurante in realtà, e altrettanto pericoloso.

Se non alleni il dubbio, rischi di crederci, quando ti dicono che cosi non vai bene.

 

Se non alleni il dubbio, rischi di caderci, nella trappola del “lo faccio/te lo dico per il tuo bene”.

 

Non tutto quello che è ufficiale è vero o completo. Non tutto quello che è alternativo è falso o parziale.

 

Tocca fare attenzione…ovvero usarla, l’attenzione.

 

Usare attenzione quando stai per diffondere notizie che non producono riflessioni o momenti di incertezza.

 

Usare attenzione quando ti senti geniale e più sveglio/a degli altri ,quando in realtà sei esattamente come loro, esseri umani che possono sbagliare o cadere.

 

L’azione del mettere in dubbio corrisponde al masticare, non ingoiare per intero, ovvero chiederti se quello che vivi ti va davvero bene cosi, non darlo per scontato, non darti per scontata/o.

 

Spezzettare, dividere in piccoli pezzi, andare al nucleo profondo delle cose. Di te.

 

Preferisco diffidare dell’ennesimo video sensazionale, e occuparmi di individuare un percorso, personale, di dubbio applicato con un senso, per crescere.

 

Crescere, che non vuol dire elevarsi o salire su piedistallo, ma oscillare tra il sedersi e riflettere e l’ alzarsi e andare nel mondo, a verificare le proprie teorie, a masticare e scoprire come è per me.

 

Com’è la vita che voglio, cosa mi piace e cosa non mi piace.

 

Elaborare. Dubitare. Destrutturare.

 

Per Ricostruire, Ripartire..Da TE, da Te soltanto.

 

Questo è il mio mantra di oggi, che voglio condividere con te.

 

E lasciarti con una domanda, con uno spunto di riflessione, che forse (spero) ti sembrerà paradossale – abbastanza da aprirti gli occhi, il cuore e la mente:

 

Su quante cose non hai ancora dubitato ancora oggi?

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

esercizio di ribaltamento - elena formica

Un buon esercizio di ribaltamento

Un buon esercizio di ribaltamento… da applicare in tutti i campi.

 

A volte è una questione di punti di vi(s)ta. Punti di vista che ribaltano punti di vita.

 

Ribaltare la prospettiva, cercare il paradosso, invertire il corso “automatico” delle cose.

 

Quando una situazione sei abituata/o a leggerla solo in un verso, magari dall’alto verso il basso, finisce che ti si attacca addosso e ti porta giù con sé.

 

Leggere al contrario è un esercizio di attenzione, di impegno, di fatica… esattamente come lo è sviluppare la resilienza, fare attenzione alle fake news di questi giorni, scegliere la strada più giusta per sé, combattere contro il dolore e vivere la vita in generale.

 

Oggi ti propongo di prendere spunto da questo esercizio:

 

– pensa a una situazione della tua vita che in questo momento non ti piace

– scrivila come ti viene

– osservala…che effetto ti fa?

– trasformala! Prova a ribaltarla “da sotto in su” (puoi provare a farlo davvero come in questa poesia, oppure cogliere la metafora che c’è dietro, riconoscendo quali sono gli elementi di valore che puoi imparare per te).

Occhio alla lamentela sterile che ti allontana dalla resilienza! Coltiva la capacità di meravigliarti di quello che succede e…

Buona scoperta!

 
esercizio di ribaltamento - poesia - elena formica
 

P.S.: parlo di questi temi all’interno del mio canale Telegram Elena Formica –  Riparti Da Te, dedicato alle persone che desiderano imparare come liberarsi dalle catene dell’ansia e dai pesi sul cuore per AFFERMARE IL PROPRIO VALORE, ritrovare il proprio centro e vivere LIBERE e PADRONE DELLA PROPRIA VITA.

 

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

capire e comprendere elena formica

In una relazione felice, capire e comprendere non sono la stessa cosa

In una relazione felice capire e comprendere non sono la stessa cosa.

 

In questi giorni ho scritto un’introduzione a uno dei segreti per una relazione felice: capire e comprendere non sono la stessa cosa.

 

Spesso cadiamo nell’errore di pensare che l’altro abbia i nostri stessi valori, ragioni con le nostre modalità, i nostri criteri, la nostra visione del mondo ed abbia le nostre stesse mappe emotive.

Ma la visione del mondo che ognuno segue, se l’è formata grazie alla propria cultura di appartenenza, alle credenze ereditate in famiglia e alle esperienze acquisite.

 

Capita spesso che quello che senti si trasformi in una domanda orientata a capire quello che ti sta accadendo.

 
 

Perché è capitato proprio a me? Cosa c’è che non va nella mia vita? Perché incontro sempre persone di un certo tipo?

 

Viviamo nella pretesa che l’altro ci capisca o di capire l’altro e diamo poca attenzione alla comprensione; vogliamo riuscire a incasellare nei nostri schemi il suo comportamento, o che la vita fornisca una spiegazione plausibile, un libretto di istruzioni, a quello che ci accade – soprattutto se spiacevole.

 

Capire è qualcosa che si muove a livello cognitivo, di testa. 

 

Capiamo teorie, concetti, situazioni. Ma il nostro sentire non è parte dell’equazione, perchè non è qualcosa di razionale.

Ad esempio, capiamo che il/la nostro/a compagno/a sia stanco/a dopo una giornata di lavoro, ma non sempre lo/la comprendiamo/a. Magari vorremmo comunque che facesse altro dallo stendersi sul divano o dal rimettersi a lavorare al pc quando torna a casa, dopo tutto il giorno che non ci vediamo.

 

E scatta la discussione.

 

Capiamo quando qualche parente ci dice che ci vede ingrassati o dimagrite, ma comunque non sempre la comprendiamo, anzi per lo più ci infastidisce, sentiamo che ci vorrebbe diversi da come siamo e ci irrigidiamo.

 

Comprendere è qualcosa che si fa col cuore, ci permette di unire la riflessione alle emozioni.

 

È creare lo spazio della relazione, è connettere la testa con il cuore. E’ com-prendere se stessi nella relazione, prendersi con sé, per mano e portarsi vicino al cuore.

 

Come si fa in pratica a comprendere?

– è un’operazione intima, che si fa tra sé e sé: per farlo ti puoi connettere a ciò che senti in questo momento, rallentando e soffermandoti sulle tue sensazioni. Guarda al tuo corpo, a come si muove, a quale posizione ha assunto…che noti?

 

è togliere lo sguardo dal contenuto della situazione e portarlo sulla relazione: che relazione stai vivendo? quali sono le regole che governano questa relazione? cosa si sta muovendo dentro di te e tra di voi in questo momento?

è imparare a vedere l’invisibile: parole, parole, parole…ne volano tante..prova ad andare oltre quello che dici/ti viene detto e ascolta le emozioni, gli impliciti. Cosa c’è? tristezza? paura? rabbia? accogli queste emozioni come parte del processo relazionale, da queste puoi partire per instaurare un vero dialogo.

 

La mancanza di felicità in una relazione non è un colpa: è un movimento dell’anima che aspetta accoglienza.

 

Quando ti liberi dal senso di colpa e dal giudizio, trovi una risposta alla tua domanda di felicità.

 

Come incidono questi aspetti nella tua vita? Riesci a mettere in pratica i punti che ti ho scritto sopra? Che difficoltà incontri? Aspetto le tue risposte nei commenti, così possiamo parlare insieme di come aggiustare il tiro!

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA e delle tue relazioni