Fai mille cose e ottieni pochi risultati - Elena Formica

Fai mille cose e ottieni pochi risultati?

“Come si fa a capire cosa succede quando sembra che si fanno mille cose ma nella realtà i risultati sono pochi?” (F.)

 

Questa domanda fatta qualche giorno fa da una persona che mi segue sul mio canale Telegram mi ha portato indietro di 3 anni, quando mi sentivo come in una giostra impazzita e io volevo solo fermarmi per capire cosa davvero volessi fare.

 

Non avevo il tempo (cosi mi dicevo) nemmeno di individuare la mia direzione e riacchiappare qualche sentimento.

 

Era tutto-troppo-veloce, e dannazione se volevo scendere da quel tran-tran.

 

Non volevo altro. Ero in ansia.

Non mi piaceva. Ma restavo sopra, a girare su me stessa, di continuo. Le mie amiche avevano anche coniato un soprannome: mi chiamavano “trottolina” (e no, non ero per niente amorosa).

 

Poi ho lavorato su di me, perché non potevo accettare che la mia vita fosse equiparabile a quella di un criceto.

 

Quindi, dammi la mano e vieni che ti accompagno a capire cosa succede.

 

Quello che succede è che STAI FOCALIZZANDOTI SUI RISULTATI, INVECE CHE SUI PROGRESSI.

 

E hai bisogno di focalizzarti sui progressi che stai facendo, altrimenti l’unico risultato che ottieni è che ti auto-saboti e ti anestetizzi.

 

Uno dei migliori modi che conosco per anestetizzarmi è quello di FARE. TANTISSIME. COSE. SENZA. CONSAPEVOLEZZA.

 

Questo ti porta da una parte a sentirti sollevata perché il tuo corpo registra che stai facendo cose, che sei in movimento.
E movimento=vita, quindi il tuo corpo dice “ok, stiamo andando alla grande!”

 

Dall’altra senza consapevolezza cadi nel procrastinare, e spingi un pezzettino più in là il raggiungimento di quello che desideri.

 

La brutta notizia è che non puoi individuare quello che davvero DESIDERI se non ti FERMI.

 

E dico che è una brutta notizia perché per me lo era davvero. 

 

Avevo il completo terrore di fermarmi, perché per me voleva dirmi avvicinarmi ad uno stato di pre-morte.

 

Non sto esagerando, pensaci: chi sta fermo? Chi sta male, chi sta morendo, chi non ce la fa.

 

E io volevo farcela, non volevo stare male, e di certo non volevo essere una morta vivente.

 

Ma mi stavo ammazzando da sola.

E stavo allontanando dal mio benessere.

 

Spesso ti dico che nella chiamata conoscitiva gratuita obbligatoria per accedere al mio Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe scopriremo se siamo un buon match: non te lo dico a caso.

 

La maggior parte delle persone che seguo, quando parliamo di fermarsi e riposarsi, mi dice esattamente la stessa cosa che la mia vocina interiore mi ripeteva costantemente.

 

“Fermarmi? Giammai! Non ci penso proprio…

E poi come faccio?

E chi le fa le cose che ho da fare?

E chi la manda avanti la baracca?

Sei impazzita?”

(ok questo non me lo dicono, perché sono persone piuttosto educate, ma è altamente probabile che gli sia passato per la mente…)

 

Fermarsi è spaventoso, ok.

 

Io ho cominciato con il RALLENTARE, che era più sostenibile.

 

Questo è quello che ti invito a fare, se vuoi lavorare sul raggiungere i risultati che ti interessano e fermare la giostra.

 

Metti spazio, rallenta, fai un millimetrico passo indietro e allarga la visione.

 

Perché quando hai paura di non farcela, il tuo sguardo si restringe.

 

E allora devi prima riconoscere che senti questa paura e riconoscere che anche la paura fa parte di te, perché sei umana (se è un po’ che mi segui sai che sono “portatrice sana di paura”…e sono arrivata ad andarne piuttosto fiera).

 

La paura è un ottimo segnale, alleato: serve per capire che tutto quello che stai facendo è rilevante per te e degno di attenzione.

 

Ora che hai riconosciuto la rilevanza della questione e hai iniziato a darti attenzione grazie alla paura, acccompagnati a guardare l’insieme (sono qui con te, respira).

 

Se allarghi la visione, scoprirai che PRIMA della bandierina, in fondo alla strada, c’è LA STRADA.

 

E la strada è fatta di PASSI.

 

Passi che puoi scegliere COME fare: quanto ampi, quanto numerosi, quanto frequenti.

 

Un passo dopo l’altro, è tutto quello che ti serve di fare.

 

—-

Ora, prendi un foglio, scrivi il risultato che vuoi ottenere, circostanzialo bene (nb. “essere felice” non vuol dire niente, non ci provare… vai più nello specifico!)

 

In merito a cosa vuoi essere felice? In quale ambito? In quali circostanze? Entro quando?

 

Ma soprattutto: 

Perché è cosi interessante per te essere felice in quel modo li?

So che ti sembrerà una domanda assurda ma è di vitale importanza che tu veda chiaramente e ti dica onestamente

 

Per-che-cosa lo stai facendo?

 

È davvero la tua felicità o è quello che ti hanno detto che dovevi ottenere arrivata a quest’età?

 

Fatti delle domande, rallenta.

 

Scomponi a ritroso il risultato, spezzettalo in piccoli passi.

 

Ora guarda ai passi che hai già fatto, prima di fermarti qui con me.

 

Li vedi? Cosa hai raggiunto fino ad ora? Come hai fatto?

 

C’è qualcosa che puoi migliorare?

 

Soprattutto…

 

Riesci a vedere quanto di quello che hai fatto è stato funzionale ed efficace per arrivare dove sei?

(se dici di no, dovrai poi spiegarmi come diavolo hai fatto a vivere fino ad adesso…;) )

 

Riconosci i tuoi progressi. È importante. Davvero.

 

Con Giulia, nel percorso, abbiamo chiamato questo pezzo “momento celebration” ed è stato una delle sue svolte più grandi.

 

Il bello è che fare questo dura pochi minuti, ma ha un impatto gigante sulla tua giornata.

 

È il momento in cui fermi la giostra e ti prendi il tempo di guardare a quello che c’è e stare con te.

 

Perché di fatto:

 

Concentrarti sui risultati non ti farà fare progressi. Concentrarti sui tuoi progressi è quello che ti permetterà di ottenere risultati.

 

Tu come te la vivi? Quali sono le tue strategie? Se pensi che gli strumenti che hai nella tua cassetta degli attrezzi non siano più efficaci e vuoi scoprire un modo nuovo e collaudato per tornare al centro della tua vita…sei nel posto giusto!

clicca qui sotto e compila il form per richiedere la tua chiamata gratuita da 30 minuti con me.

insieme analizzeremo la tua situazione, ti darò un primo feedback pratico e tutte le info che ti servono per scoprire se il mio percorso può essere il ponte che ti porta a raggiungere i risultati che cerchi!

Il 5° pilastro della resilienza

Eccoci arrivati alla tappa finale del nostro mini-viaggio sul tema della resilienza: oggi ti parlo del quinto, e ultimo, pilastro che serve mettere per costruire una resilienza solida..il problem solving creativo!

Perchè ti parlo di creatività legata alla risoluzione dei problemi e come ha a che fare questo con la tua capacità di essere resiliente?

Perchè se non utilizzi un approccio creativo:

1. Rimani sullo stesso piano logico che ha creato il problema;

2. Tenti di semplificare un problema che sembra complicato ma è solo complesso, ostinandoti a applicare vecchie regole che magari hanno funzionato in passato ma che ora non funzionano più;

3. Non vai a scardinare la struttura portante del problema stesso;

4. Rimani nella tua zona di comfort, protagonista di un film che hai già visto mille volte e che non ti piace.

Cosa trovi in questo video:
Provo a sfatare alcuni miti legati al problem solving e ti accompagno a scoprire come grazie alla creatività puoi imparare a fare un salto di piano logico, a uscire dalla logica schematica e limitante del "problema-soluzione"!

Questo ti sarà utile ogni volta che ti troverai davanti a una sfida nella tua vita quotidiana, che sia in ambito lavorativo o personale, e potrai iniziare a comprendere come far tornare a galla la tua "barca" e portarla in acque più tranquille, per continuare a navigare spedita verso i tuoi desideri, senza ansia.

Schiaccia PLAY e scopri di più...

Perchè "se continui a fare quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto" (A. EINSTEIN).

TIP PRATICO:

Ora che hai visto il video, rifletti su questo punto:

Quali sono le tue strategie vincenti per risolvere i problemi?

E quali sono quelle che continui ad applicare anche se hai scoperto che non funzionano più cosi tanto bene?

Se vuoi migliorare il tuo livello di problem solving creativo lavorando con me nel Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe, clicca sul bottone qui sotto per richiedere la tua Chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti.

Durante la chiamata faremo un'analisi della tua situazione attuale e sarà l'occasione per darti mio feedback personalizzato e tutti i dettagli per valutare se il Percorso è quello che ti serve per svoltare in questo momento della tua vita.

Il 4° pilastro della resilienza

Siamo quasi alla fine del nostro mini-viaggio nel tema della resilienza e oggi voglio parlarti del quarto pilastro, ovvero del supporto sociale - e aggiungo qualche considerazione divergente sul tema.

Ma prima di entrare nel vivo della questione, ho tre domande per te:

1. Ti preoccupa di più ricevere supporto sociale o dare supporto sociale?
2. Quanto ti senti in grado di scegliere in una relazione?

3. Che differenza fa?


In realtà molta, se vuoi conquistare un atteggiamento resiliente!

Il supporto sociale ha a che fare con la tua capacità di entrare in relazione e in ogni relazione che intrecci...serve che tu sia capace di scegliere.

Sembra banale, ma non lo è affatto: anzi, è proprio questo aspetto che spesso mette in crisi le persone che decidono di rivolgersi a me per avere un aiuto professionale e ritrovare leggerezza e serenità nella propria vita.

Dai avvio al video, ascoltalo fino in fondo e se vuoi farmi sapere che cosa ne pensi, scrivimi un messaggio!

Se invece vuoi entrare nel mio Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe che ti aiuta a sentirti libera dai pesi sul cuore, sicura e di nuovo padrona della tua vita, clicca sul bottone sotto al video e richiedi la tua Chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti.

Il 3° pilastro della resilienza

Siamo a metà del nostro mini-viaggio alla scoperta della resilienza, terza tappa: auto-efficacia.

Per iniziare, ho una domanda per te:

Ti ricordi come hai imparato a camminare?

Questo probabilmente ti sembrerà strano, ma devi sapere che ha molto a che fare con la tua capacità di sentirti efficace nelle situazioni della tua vita...

Sei ancora perplessa?

Allora non ti resta che guardare il video che trovi qua sotto, prometto che ti chiarirà le cose!

Siamo a metà di questo mini-viaggio alla scoperta della Resilienza, più precisamente al terzo pilastro!

Nel video trovi:

1. Quali sono i tre elementi chiave dell'auto-efficacia e come si connette alla costruzione della tua capacità di "risalire sulla barca"

2. Come distinguerla dall'autostima (trappolone in cui di solito è facile cadere...)

3. Un esempio pratico della mia esperienza professionale che ti fa scoprire quando sta calando la tua auto-efficacia

4. Un piccolo esercizio per te!

“Non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno, abbiamo il potere di immaginare le cose migliori di quelle che sono.” (J.K. ROWLING)

Se vuoi sbloccarti, imparare come essere resiliente in tutte le situazioni e sentirti finalmente sicura di poter guidare la tua vita nella direzione che desideri, clicca qui sotto per richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti e scoprire se possiamo lavorare insieme alla tua Ripartenza!

Il 2° pilastro della resilienza

“Ci deliziamo nella bellezza della farfalla, ma raramente ammettiamo i cambiamenti a cui ha dovuto sottostare per raggiungere quella bellezza.” (M. ANGELOU)

Essere aperti al cambiamento, far entrare il vento del cambiamento...abbracciare il cambiamento...si ma in che senso? che vuol dire?

Come si connette alla resilienza e perchè potresti beneficiarne anche in questi giorni di quarantena?

Provo a raccontartelo in questo seconda tappa del nostro viaggio verso un'esistenza resiliente!
Cosa trovi nel video:

1. Cosa si intende per apertura al cambiamento e a che ti serve

2. Come svilupparla per essere ancora più resiliente

3. Come utilizzarla e in quali campi della tua vita puoi trarne giovamento Fammi sapere nei commenti che ne pensi, quanto senti di essere aperta ai cambiamenti, quali sono le difficoltà che incontri o hai incontrato nella tua storia...

Se vuoi il mio aiuto per smettere di aver paura dei cambiamenti ed essere davvero resiliente, clicca sul bottone sotto al video per richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti.

Insieme faremo un'analisi della tua situazione attuale e sarà l'occasione per darti mio feedback personalizzato e tutti i dettagli per valutare se il Percorso fa per te in questo momento

Il 1° pilastro della resilienza

Eccoci alla prima tappa del percorso su come sviluppare la resilienza...rafforzare la propria autostima!
Una delle principali richieste che ricevo da chi vuole iniziare il Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe è proprio quello di lavorare su questo tema e spesso c’è grande confusione su cosa significhi avere un'alta autostima.

Piccolo spoiler:

Non ha niente a che fare con fare i vanesi o essere egoisti, ma significa essere consapevoli del proprio valore.

Cosa trovi in questo video:

1. Quali sono gli ingredienti per avere un buon livello di autostima
2. Quali sono le trappole in cui rischi di cadere
3. Come l'autostima si connette alla resilienza

Se vuoi il mio aiuto per aumentare la tua autostima, clicca sul bottone sotto al video per richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti.

Insieme faremo un'analisi della tua situazione attuale e sarà l'occasione per darti mio feedback personalizzato e tutti i dettagli per valutare se il Percorso fa per te in questo momento.

I 5 pilastri della resilienza

La situazione di isolamento che abbiamo vissuto nell'ultimo periodo, l'incertezza e i continui cambiamenti di vita che abbiamo affrontato nell'ultimo periodo e che stiamo affrontiamo ogni giorno richiedono di mettere in campo una grandissima dose di resilienza.

Quello di cui mi sono accorta è che quando le persone mi contattano per lavorare con me nel Percorso #10SettimaneXRipartireDaTe, mi riportano di sentirsi ben poco resilienti, come se avessero “perso” questa capacità lungo la strada...oppure restano meravigliati perchè non hanno la più pallida idea di cosa sia!

E tu sai cos'è e come funziona?

Se la tua risposta è stata "non ne ho la più pallida idea!" ...sei nel posto giusto!

Ho preparato una serie di video per ognuno dei cinque pilastri della resilienza, per accompagnarti a scoprire come iniziare a metterli in equilibrio e da dove partire per renderla solida e smettere di sentirti ingabbiata di fronte alle difficoltà in famiglia, nella tua relazione o sul lavoro.

Cosa trovi in questo primo video?
Beh, partiamo dall'inizio!

Scopriremo insieme cos'è la resilienza, perchè è diversa dalla resistenza (con cui tutti la confondono...) e come può tornarti utile nel tuo viaggio di evoluzione personale.

TIP PRATICO:

Mentre ascolti il video, puoi iniziare a fare un piccolo esercizio di riflessione.

Prova a chiederti:

Su quale di questi elementi mi sento super sicura di me?

Su quali varrebbe la pena lavorare un po’ per ottenere un equilibrio più stabile nella mia vita?

Come cambierebbe la mia vita se fossi più resiliente?

Se vuoi il mio aiuto per migliorare le tue capacità di essere resiliente, clicca sul bottone sotto al video per richiedere la tua chiamata gratuita di 30 minuti.

Insieme faremo un'analisi della tua situazione attuale e sarà l'occasione per darti mio feedback personalizzato e tutti i dettagli per valutare se il Percorso fa per te in questo momento.

errore in valore - Elena Formica

Sai come trasformare l’errore in valore?

Una delle paure più frequenti tra chi comincia il mio Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te è quella di sbagliare, di fare brutte figure e di non concludere niente nella vita.

 

Per questo, restano svegli di notte, cercando di prevedere ogni mossa, di fare tutte le azioni “giuste” per non commettere errori e tenere tutto sotto controllo.

 

Fino a che arrivano allo stremo delle forze e non ce la fanno più.

 

Quello che non mi stanco mai di dire loro, e che voglio dire anche a te se ti trovi in questa situazione è:

 

Smettila di focalizzarti sulle singole azioni che fai.

Non finisce il mondo ogni volta che agisci.

Ogni azione è un puntino sulla strada per arrivare dove vuoi TU.

 

E ogni volta, puoi correggere il tiro e trasformare la situazione che pensi disastrosa, a tuo vantaggio.

 

Impara a guardare all’insieme, non alla singola parte.

 

Prima che il tuo giudice interno ti faccia scontare l’ultimo “errore” che sei sicura di aver fatto e che non ti perdoni, ascolta questa.

 

Herbie Hancock e Miles Davis, due musicisti eccelsi, hanno suonato insieme per un periodo.

Il buon Herbie suonò l’accordo sbagliato nel bel mezzo del suo assolo di pianoforte.

 

Riesci a immaginarti la scena?

 

Panico. Forte vergogna. Voglia di sparire.

 

Tuttavia, ciò che Miles fece dopo lo scioccò.

 

Miles suonò una serie di note che facevano suonare l’accordo “sbagliato” di Herbie come parte della composizione.

 

Si racconta che Miles avrebbe detto a seguito dell’episodio:

 

“Non è la nota che suoni ad essere la nota sbagliata, è la nota che suoni dopo che rende il tutto funzionale allo scopo”.

 

Tradotto:

 

Se continui a focalizzare tutta la tua attenzione sulla singola azione, a quello che categorizzi come errore irrimediabile, non fai altro che…

 

Darla vinta al tuo giudice interno che non aspettava altro che elencarti tutte le conseguenze negative a cui andrai incontro, a cosa gli altri penseranno di te o a come sia tutto ormai andato in vacca.

 

Fatti un favore e prova a fare qualcosa di rivoluzionario.

 

Non dargliela vinta, non accettare di tagliarti un’altra volta le gambe da sola.

 

Ok, hai sbagliato.

Ok, non ti è uscita come volevi.

Ok, Respira.

 

Non tutte le nostre azioni possono essere sempre al top o condurci immediatamente al successo che speriamo.

 

Ma quello che conta è CHE PUOI TRASFORMARE L’ERRORE IN VALORE.

 

E per farlo, occorre che:

 

1) tu ti dia il permesso di esistere cosi come sei

2) tu ti dia il permesso di sbagliare

3) tu ti dia il permesso di essere felice

 

Quando sai come accogliere quello che senti e usare a tuo vantaggio le tue emozioni (sì, anche la vergogna) e la tua creatività, diventi alleata di te stessa e impari a agire utilizzando tutto quello che ti capita.

 

A quel punto, non c’è niente che possa ostacolarti nel raggiungere quello che desideri.

 

È questo che ha permesso:

 

– a Lucia di ottenere l’aumento che desiderava da tanto superando la paura di parlare apertamente con il suo capo;

– a C. di fare chiarezza su cosa vuole davvero fare “da grande” e agire per non rinnovare il suo contratto a Giugno senza però rompere il buon rapporto costruito con la sua responsabile;

– a Giaele, di gestire da sola i pazienti in alta intensità COVID sentendosi una professionista sicura di sè, proprio lei che non pensava di farcela a superare il periodo di prova nell’ospedale dei suoi sogni.

 

 

se sono questi i risultati che interessano anche a te e TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA per TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

prendersi cura di se - Elena Formica

Diventa un’adulta potente in grado di prendersi cura di sé

Quando le giornate si fanno pesanti e mi sembra che tutto vada alla velocità della luce, tiro fuori una piccola arma segreta: le foto di infanzia.

 

Questa che condivido con te ha un fascino particolare per me, tanto che ho scelto di metterla sulla mia scrivania.

 

 

Mi strappa un sorriso ogni volta che guardo quella smorfia divertita e irriverente, che lascia trasparire un bel po’ di dolcezza.

 

Impressionante pensare come fossero già presenti dei tratti distintivi della professionista che sono diventata e che vengono riconosciuti come punti di forza da chi sceglie di entrare nel mio Percorso.

 

Se te lo stai chiedendo, no, non è posizionata sulla scrivania per caso.

 

È lì per aiutarmi ogni giorno a riflettere sulla bambina che sono stata, che oggi non sono più ma che abita ancora dentro di me e soprattutto RICENTRARE l’adulta che sono diventata.

 

Se anche oggi ti senti sopraffatta dagli impegni della settimana e senti che ti sta crollando la terra sotto ai piedi, prova a farlo anche tu.

 

Prendi una foto di te di quando eri piccola e mettitela in un posto ben visibile (la tua scrivania o un punto dove passi spesso).

 

PERCHÉ È COSI UTILE TENERLA A PORTATA DI SGUARDO?

 

PERCHÈ TI DÀ LA POSSIBILITÀ DI SOFFERMARTI A RIFLETTERE E FARTI ALCUNE DOMANDE.

 

TI ACCOMPAGNO A FARLO, COSI INIZIAMO A LAVORARE INSIEME.

 

Scegli una foto di te quando avevi 1 anno circa.

 

Prendila tra le mani (RESPIRA, mi raccomando), guardala e chiediti:

 

– Che effetto mi fa guardare la me di allora?

– Cosa provo per lei?

– Con gli occhi dell’adulta che sono, in che modo posso prendermi cura di lei?

– Come posso renderla orgogliosa di chi sono diventata oggi?

 

Raccogli le tue risposte e tienile con te, possono diventare una preziosa bussola nei momenti di difficoltà.

 

PERCHÉ È COSI EFFICACE FARLO?

 

Spesso le persone che seguo in terapia riconoscono che da piccoli non hanno avuto l’amore e il sostegno di cui avevano bisogno e questo è fonte di dolore.

 

È come se avessero avuto cure e amore da una serie di “bambini di età cronologicamente avanzata” e non genitori adulti ed emotivamente maturi.

 

Genitori che hanno implicitamente richiesto che i loro bambini smettessero di essere tali, consegnandogli un ruolo da adulti, in modo che fossero capaci di prendersi cura di loro.

 

Un’inversione dei ruoli, insomma, che spesso lascia conseguenze ad alto impatto sul loro quotidiano e che vanno a definire come costruiscono e si muovono nelle loro relazioni.

 

Insieme, ci occupiamo di trasformare quel dolore in una risorsa.

 

Quindi, se questa frase è stata una sorta di pugno in pancia per te, voglio dirti ancora due parole.

 

Non è mia intenzione avviare un processo ai genitori che hai avuto, né tantomeno possiamo cambiare il passato che è stato.

 

Le cose sono andate cosi. Non possiamo tornare indietro.

Ma dobbiamo andare avanti.

 

Puoi darti il permesso di andare avanti.

 

Quello che puoi fare OGGI, PER TE è occuparti di spezzare le catene di un copione già scritto.

 

Prenderti cura di lei, per prenderti cura di te e DIVENTARE L’ADULTA di cui avevi bisogno, POTENTE e CAPACE di darsi l’amore che merita.

 

Tutte le volte che guardo questa foto mi ricordo delle capacità che ho sviluppato non A CAUSA DI, ma GRAZIE A quello che mi è capitato.

 

E adesso so che posso prendermi del tempo per stare in contatto con la piccola Elena e giocare con lei, per tutte le volte che quei momenti di gioco non ci sono stati e per tutte le volte che è stato necessario “fare l’adulta” anzitempo.

 

 

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA

difficoltà della vita - Elena Formica

Le difficoltà ti arrivano addosso come uno tsunami? Impara a risalire la corrente

Quando le difficoltà e i mille impegni ti arrivano addosso come uno tsunami, riuscire a rimanere salda e felice è davvero un’impresa.

 

È come se fosse impossibile distogliere lo sguardo dall’onda che arriva e cambiare punto di vista è difficile.

 

Con gli altri di solito è più facile, vero?

 

Potrebbe darsi che quello ti riesca benissimo, e che anzi tu venga cercata da amici, colleghi e parenti proprio per questa tua capacità.

 

Ma magari con te stessa, è un casino.

 

Se ti senti bloccata proprio su questo punto, vieni con me.

 

Hai bisogno di muoverti da dove ti trovi, da quello che conosci già, smettendo di dare per scontato che l’onda che vedi davanti a te stia per travolgerti.

 

Quando le persone finiscono il mio Percorso 10 Settimane Per Ripartire Da Te, quello che sentono di aver raggiunto – oltre a una serie di prove concrete di miglioramenti per la propria vita – è la capacità di fronteggiare le difficoltà di tutti i giorni in modo autonomo.

 

Per questo raccontano che è cosi efficace.

 

Alla base di questa capacità, c’è la possibilità di guardare le situazioni da diversi punti di vista.

 

Vuoi provare ad acquisire questa capacità adesso?

 

Leggi qui:

 

Oggi è stata la giornata più brutta di sempre

E non provare a convincermi che

C’è qualcosa di buono in ogni giorno

Perché, se guardi da vicino,

Il mondo è un posto piuttosto malvagio.

Anche se

Un po’ di gentilezza ogni tanto traspare

La soddisfazione e la felicità non durano.

E non è vero che

Sta tutto nella testa e nel cuore

Perché

La vera felicità si ottiene

Solo se la propria condizione è elevata

Non è vero che il bene esiste

Sono sicuro che sei d’accordo che

La realtà

Crea il mio atteggiamento

È tutto fuori dal mio controllo

E nemmeno tra un milione di anni mi sentirai dire che

Oggi è stata una bella giornata

 

Piuttosto deprimente, vero?

 

Adesso cambia punto di vista.

 

Sposta la tua prospettiva e Riparti.

 

Ti hanno insegnato che si legge dall’alto verso il basso (ci insegnano un sacco di cose del genere… essere brava, bella e buona, composta, educata, silenziosa, perfetta…)

 

Per un attimo, smetti di credergli – rinuncia a pensare che possa essere solo così.

 

RIBELLATI A CIÒ CHE È NOTO. AL CONOSCIUTO. AL “SI FA COSI”. AL DATO PER SCONTATO. RESPIRA E RISALI LA CORRENTE.

 

Leggi di nuovo il testo, stavolta dal basso verso l’alto.

 

Una frase alla volta.

 

Vai.

Poi torna qui, ti aspetto.

 

Tutta un’altra musica vero?

 

Ora ti faccio una domanda per metterti in contatto con te stessa.

 

E se tu potessi fare questa stessa cosa con la tua vita?

Che succederebbe?

Quali vantaggi potresti ottenere?

A quali benefici potresti accedere?

 

essere felici è una questione di scelta. di attenzione. di movimento. di cura per te.

SE TI SENTI PRONTA PER USCIRE DALLA TRAPPOLA DELL'ANSIA E VUOI TORNARE A SORRIDERE, LIBERA DAI PESI SUL CUORE E DI NUOVO PADRONA DELLA TUA VITA